La Giunta regionale della Sardegna ha approvato la ratifica del nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la Medicina generale, firmato lo scorso 30 settembre 2025 tra la Regione e le principali organizzazioni sindacali dei medici di famiglia (FIMMG, SNAMI, SMI, FMT e CISL Medici). L’intesa, che dà attuazione all’Accordo Collettivo Nazionale del 4 aprile 2024, rappresenta un passo decisivo nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale in linea con le indicazioni del PNRR – Missione 6 Salute e del Decreto Ministeriale 77/2022, centrato sulla riforma dell’assistenza territoriale.
“Con questo accordo riportiamo al centro il ruolo dei medici di famiglia all’interno del Sistema sanitario regionale”, ha dichiarato l’Assessore alla Sanità Armando Bartolazzi, sottolineando l’obiettivo di costruire una rete integrata di servizi che metta in sinergia medici di base, Case e Ospedali di Comunità, Unità di Continuità Assistenziale e Centrali Operative Territoriali. Una visione regionale che integra le riforme nazionali, valorizza il lavoro dei medici e potenzia l’accessibilità e la continuità delle cure.
Le principali novità dell’AIR 2025
Tra i punti qualificanti dell’accordo, spiccano le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT): nuove forme organizzative che coordinano i medici di medicina generale su base territoriale per garantire continuità assistenziale dalle 8 alle 20, con orari condivisi, studi connessi digitalmente e funzioni organizzative premiate da una quota capitaria di 10,70 euro annui per medico.
Altro pilastro è l’assistenza domiciliare agli anziani, che diventa una delle priorità del nuovo modello. Entro il 2026, ogni medico dovrà prendere in carico almeno il 10% dei propri pazienti over 65 per le cure domiciliari, che includeranno assistenza di base, integrata e palliativa. Le remunerazioni saranno legate al raggiungimento di questo target e partiranno dal 1° gennaio 2025.
Importante anche il capitolo dedicato alla telemedicina e all’uso degli strumenti digitali. Il nuovo modello prevede l’integrazione della televisita, del teleconsulto e del telemonitoraggio nel Fascicolo Sanitario Elettronico e nella cartella clinica informatizzata territoriale, con un’indennità informatica mensile di 200 euro per ciascun medico.
Aggiornate anche le tariffe delle Prestazioni di Particolare Impegno Professionale (PIP), come medicazioni, suture, cateterismi e fleboclisi, da eseguire negli studi medici per ridurre il ricorso ai pronto soccorso e potenziare l’offerta ambulatoriale sul territorio.
Sul fronte delle indennità, l’AIR prevede un incremento significativo per i medici che operano in comuni disagiati o aree con grave carenza di personale. Ai titolari e temporanei del ruolo unico dell’assistenza primaria spetterà un’indennità mensile di 2000 euro per sostenere la presenza dei presìdi medici anche nelle zone più isolate.
Previsti anche fondi legati a obiettivi di salute pubblica, tra cui l’adesione agli screening oncologici e la gestione dei pazienti cronici, con indicatori di performance misurabili, per incentivare l’efficacia dei servizi offerti.
L’AIR 2025 rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento della medicina del territorio in Sardegna, e punta a costruire un sistema più capillare, integrato, digitale e centrato sul paziente, in risposta ai bisogni di una popolazione che invecchia e che necessita di cure sempre più vicine e continuative.