Si è svolto nella mattinata del 15 ottobre, nell’ambito della Settimana Europea delle Regioni e delle Città, l’ottavo Forum delle Isole d’Europa, dal titolo “Gli obiettivi di coesione oltre la politica di coesione”. L’evento, di rilievo europeo, è stato dedicato alla promozione e all’attuazione della dimensione insulare nelle politiche dell’Unione Europea e ha visto la Regione Sardegna nel ruolo di capofila del partenariato interregionale composto da nove isole di sette Stati membri.
Oltre alla presidente Alessandra Todde, hanno partecipato all’incontro i rappresentanti politici delle isole partner: Isole Baleari (Spagna), Corsica (Francia), Gozo (Malta), Åland (Finlandia), Gotland (Svezia), Creta, Isole Ionie ed Egeo meridionale (Grecia).
Focus sulle riforme post-2027 e il rischio accentramento
Durante i lavori è stato lanciato un segnale di allarme sui rischi legati alla riforma delle politiche di coesione previste per il periodo post-2027, con particolare riferimento a un potenziale accentramento delle funzioni decisionali da parte delle istituzioni centrali dell’UE, che potrebbe compromettere la capacità delle Regioni insulari di intervenire efficacemente sulle problematiche locali.
Nel suo intervento, la presidente Todde ha sottolineato la necessità di un approccio europeo più coraggioso: «Servono politiche settoriali realmente integrate e orientate a ridurre gli svantaggi competitivi delle isole. Le peculiarità insulari non possono essere ignorate nei processi decisionali dell’UE».
Richiesta di maggiore attenzione alla discontinuità territoriale
Tra i temi centrali affrontati nel Forum, anche la discontinuità territoriale e i costi aggiuntivi che essa comporta per cittadini, imprese e servizi pubblici. Le Regioni insulari hanno ribadito la richiesta di una maggiore integrazione della dimensione insulare nei testi normativi e negli strumenti finanziari europei.
Un vertice politico tra le isole europee
A margine del forum si è svolto anche un vertice informale tra i leader politici delle isole europee, durante il quale Alessandra Todde ha presentato una serie di proposte e iniziative istituzionali, tutte accolte con favore dai partner del tavolo insulare. L’obiettivo comune è rafforzare il peso politico delle isole all’interno delle istituzioni dell’UE e ottenere strumenti normativi e finanziari più adatti alle loro specificità.
Presenti anche rappresentanti delle istituzioni UE
All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti delle principali istituzioni europee: Younous Omarjee, vicepresidente del Parlamento europeo; Cipro, in rappresentanza del Consiglio dell’Unione Europea (che ne assumerà la presidenza dal 1° gennaio 2026); e la Direzione Generale della Concorrenza della Commissione Europea, in prima linea sui dossier relativi agli aiuti di Stato.
Emendamenti di Todde approvati dal gruppo Verdi-Progressisti
Nella giornata precedente al Forum, la presidente Todde aveva presentato alcuni emendamenti al programma del gruppo Verdi e Progressisti, di cui fa parte, che sono stati approvati e integrati nelle priorità politiche del gruppo. Gli emendamenti mirano a garantire che le politiche ambientali europee, comprese quelle legate alle energie rinnovabili, tengano conto delle specificità paesaggistiche, storiche e naturali dei territori insulari e riconoscano il ruolo fondamentale degli enti locali nei processi autorizzativi.