Nel nuovo episodio de “Le meraviglie” di Rai Radio 3, l’archeologa Maria Antonietta Mongiu guida gli ascoltatori in un viaggio affascinante tra le memorie e le trasformazioni dell’ex ospedale Marino di Cagliari, un luogo che intreccia storia, architettura e identità collettiva.
Il racconto prende avvio dalle origini del sito del Poetto, spiaggia simbolo della città, per poi attraversare i secoli e approdare alla modernità. La Mongiu offre una narrazione che esplora la morfologia del paesaggio, le vicende della presenza umana e il modo in cui questo spazio si è trasformato da luogo naturale a scenario di cura e rinascita.
Nel 1917 due suore Vicenziane fondarono qui un centro per i malati di tubercolosi, segnando la prima fase di un percorso che avrebbe condotto, vent’anni più tardi, alla realizzazione di uno degli edifici più emblematici del razionalismo italiano. All’architetto Ubaldo Badas venne infatti affidato il compito di progettare la struttura, completata solo nel dopoguerra, che ancora oggi rappresenta uno dei suoi lavori più significativi.
L’ex ospedale Marino si colloca in un contesto paesaggistico di straordinario pregio, sospeso tra mare e memoria, dove si fondono la dimensione sentimentale e letteraria del Poetto — evocata anche dagli scritti di Sergio Atzeni — e la vocazione terapeutica che da oltre un secolo caratterizza questo tratto di costa.
Nella trasmissione, la Mongiu sottolinea come il recupero dell’edificio non sia solo un intervento architettonico, ma un atto di riscoperta culturale: un modo per restituire valore a un luogo che racconta la storia sociale, estetica e umana di Cagliari.
Il racconto radiofonico diventa così un invito a riguardare il Poetto con occhi nuovi, cogliendo nel suo paesaggio la stratificazione di significati che lo rendono un simbolo vivo e mutevole della città.