La tensione alla Marina di Cagliari non accenna a diminuire. Dopo il grave episodio di sabato sera, quando un ragazzo di 17 anni è stato accoltellato, la zona è tornata teatro di violenza. Nelle ultime ore, una rissa scoppiata sulle scalette di Sant’Eulalia ha riportato paura e sdegno tra i residenti, ormai esasperati da una situazione che definiscono fuori controllo.
Secondo le prime ricostruzioni, il nuovo episodio si è verificato pochi minuti prima della mezzanotte. Alcuni giovani, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a discutere animatamente. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, con spintoni, calci e pugni che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La polizia è giunta sul posto per sedare la lite e ristabilire la calma, ma la tensione resta altissima.
Il quartiere della Marina, da sempre cuore pulsante della vita notturna cagliaritana, vive da tempo un deterioramento della sicurezza percepita. Residenti e commercianti lamentano episodi ricorrenti di violenza, degrado e vandalismo.
Intanto, cresce la preoccupazione anche tra i turisti e i gestori dei locali, che temono ripercussioni sull’immagine del centro storico. La richiesta di sicurezza è diventata un grido unanime, sostenuto da comitati civici e associazioni di categoria, che sollecitano un piano d’azione strutturato per restituire tranquillità al quartiere.
La Marina, simbolo di cultura e accoglienza, rischia così di trasformarsi in una zona di tensione permanente. Mentre gli investigatori cercano di chiarire le cause della rissa, i cittadini chiedono fatti concreti: più presenza delle forze dell’ordine, videosorveglianza potenziata e interventi di prevenzione sociale.