Un consiglio comunale aperto, partecipato e carico di significato si è svolto ieri sera a Putifigari, con al centro della discussione la tutela del patrimonio paesaggistico e culturale del territorio e i progetti legati al fotovoltaico. La seduta ha visto la presenza dei sindaci dei Comuni limitrofi, di numerosi consiglieri regionali, esperti, tecnici comunali, rappresentanti dei comitati civici e due esponenti della Giunta regionale: l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, e l’assessora della Cultura, Ilaria Portas.
La Regione Sardegna ha confermato il proprio impegno accanto agli enti locali, sottolineando il valore del dialogo istituzionale nella gestione dei processi di transizione energetica e nella difesa del paesaggio. L’evento è stato anche occasione per chiarire pubblicamente che non esiste alcuna autorizzazione per la realizzazione di impianti fotovoltaici a Putifigari, nonostante l’esito favorevole della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Secondo l’assessore Spanedda, la VIA non rappresenta un via libera all’impianto, ma una fase preliminare che definisce condizioni e prescrizioni – oltre cinquanta nel caso specifico – da esaminare se e quando il proponente deciderà di richiedere l’autorizzazione unica. È stato inoltre precisato che la superficie effettiva del progetto è di circa 44 ettari, in seguito alla riduzione della potenza originariamente prevista, e non di 100 ettari come inizialmente riportato.
Un punto particolarmente critico emerso dal dibattito riguarda il mancato recepimento, da parte del MASE, della Legge Regionale 20/2024, che definisce con chiarezza le aree idonee e non idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili. La Regione ha definito grave questa scelta, sottolineando come la norma regionale sia pienamente in vigore. Spanedda ha ricordato che la Sardegna ha presentato osservazioni puntuali in ogni fase del procedimento, anche in presenza di documentazione ministeriale trasmessa fuori termine.
Durante l’incontro, l’assessora Portas ha posto l’accento sulla necessità di proteggere i beni culturali e i siti riconosciuti dall’UNESCO, affermando che l’inserimento del sito interessato nel patrimonio mondiale rappresenta un ostacolo quasi assoluto alla possibilità di intervenire nell’area della buffer zone. La valorizzazione delle Domus de Janas, ha spiegato Portas, non riguarda solo Putifigari o la Sardegna, ma è un tema di rilevanza nazionale.
La sindaca di Putifigari, Antonella Contini, ha voluto fortemente questo incontro aperto, definendolo una tappa fondamentale per affermare il diritto della comunità a partecipare attivamente alle scelte che riguardano il proprio futuro. Ha ringraziato la presenza congiunta di Regione, sindaci e comitati come segnale concreto di collaborazione, ribadendo l’importanza di un presidio costante sul territorio.
Anche il consigliere regionale Valdo Di Nolfo ha espresso con fermezza la contrarietà a qualsiasi tentativo di speculazione. “Putifigari non diventerà terra di speculazione fotovoltaica. La Sardegna non si piegherà a decisioni imposte dall’alto,” ha dichiarato, sottolineando il ruolo delle istituzioni sarde nella difesa dell’identità e della sovranità decisionale dei territori.
L’incontro ha certificato una linea comune tra cittadini, amministrazioni e Regione per la costruzione di percorsi condivisi, basati su trasparenza, partecipazione e rispetto del paesaggio. Il confronto proseguirà nelle sedi istituzionali competenti, ma il messaggio emerso da Putifigari è chiaro: la tutela del patrimonio paesaggistico e culturale resta una priorità assoluta.