Il centro storico di Cagliari è di nuovo al centro delle polemiche. Fazzoletti usati, sacchi di rifiuti, oggetti abbandonati e persino un passeggino compongono il desolante scenario che si presenta ogni fine settimana nelle vie di Stampace e nelle zone più antiche della città. Quella che un tempo era una delle aree più suggestive del capoluogo sardo sta diventando, secondo i residenti, il simbolo dell’incuria e della mancanza di rispetto per il patrimonio urbano.
Le immagini di cassonetti traboccanti e sacchi abbandonati sono ormai quotidiane. I cittadini onesti, i turisti e gli operatori commerciali sono esasperati da una situazione che sembra sfuggire al controllo delle autorità. Da questa rabbia diffusa è nata l’idea di un movimento “No Tari”, con l’obiettivo di protestare contro la cattiva gestione del servizio di igiene urbana e l’assenza di misure efficaci per contrastare l’inciviltà.
La richiesta dei residenti è chiara: interventi immediati e concreti per salvare il centro storico dal degrado. Il quartiere, un tempo punto di riferimento per la vita culturale e turistica di Cagliari, oggi rischia di essere ricordato più per l’immondizia che per la sua bellezza storica.