La Sardegna gastronomica brilla nella nuova edizione della Guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso, che registra un’espansione significativa della ristorazione di qualità sull’isola. Sono ben 73 le insegne premiate, distribuite in modo capillare tra costa e interno, a testimonianza di una scena culinaria sempre più matura e dinamica.
Al vertice delle trattorie, due conferme importanti: Abbamele Osteria di Mamoiada e Arieddas – La cucina della Marmilla di Sanluri, entrambe insignite del massimo riconoscimento dei Tre gamberi. A ritirare il premio, gli chef Mauro Ladu e Francesco Vitale, quest’ultimo alla guida del ristorante ospitato nella cantina Su ‘Entu, simbolo dell’incontro tra tradizione e innovazione.
In Gallura, spicca Il fuoco sacro di San Pantaleo, ristorante del resort Petra Segreta, che ottiene la designazione per la miglior cantina e sfiora il traguardo delle tre forchette, il riconoscimento più alto per i ristoranti. Tra le novità dell’anno si distingue Capogiro di Baja Sardinia, guidato dallo chef Pasquale d’Ambrosio, premiato con due forchette.
La cucina del territorio resta centrale anche ad Alghero, dove Sa Mandra si conferma con due gamberi e il titolo di miglior agriturismo della Sardegna. Nella stessa città, La Saletta conquista due forchette grazie al menù vegetariano firmato dagli chef Luca Chessa e Adriano Zucca. Tra i grandi classici, immancabile Da Nicolò a Carloforte, due forchette, regno dello chef Luigi Pomata.
Un riconoscimento particolare va al Mema di Pula, premiato con la menzione speciale “ci tornerei domani”, segno di un’esperienza gastronomica capace di lasciare il segno. Sul fronte del rapporto qualità-prezzo, primeggia Cucina.eat di Cagliari, mentre il capoluogo si distingue anche per la presenza di diversi locali di spicco: Amano, Josto, Luigi Pomata, Terra a Palazzo Tirso, tutti con due forchette.
Tra gli altri ristoranti segnalati figurano Su Carduleu (Abbasanta), Rafel (Alghero), Sa Cardiga e Su Schironi (Capoterra), Da Andrea (Carloforte), La Spigola (Golfo Aranci), Il Mattacchione (Olbia), Il Paguro dell’hotel Capo Orso (Palau), Fradis Minoris (Pula) e Arke (Quartu).
Nel panorama dei bistrot, ottengono due sedie sia Cucina.eat che Bistrot 100, Old Friend, Sabores Bottega e Salsamenteria di Cagliari, insieme a Raices di Sant’Antioco. Per quanto riguarda la cucina etnica, si distinguono Gaijin Izakaya e Osteria Kobuta di Cagliari, entrambi premiati con due mappamondi.
Chiudono la lista le trattorie con due gamberi: Sa Mandra di Alghero, Locanda dei buoni e cattivi (Cagliari), Antica dimora del Gruccione (Santulussurgiu), La Rosa dei venti (Sennariolo) e Il Rifugio (Nuoro).