In un’Italia che in questo 2025 sta conoscendo un forte aumento del ricorso alla cassa integrazione guadagni tra le aziende del manifatturiero (soprattutto nei settori in crisi come automotive, metallurgia, apparecchiature meccaniche in genere), la Sardegna è tra le regioni che hanno visto aumentare di più questo valore, con il confronto tra il primo semestre e lo stesso periodo del 2024 che ha registrato un aumento di 1.306.634 ore (-68,4 per cento).
Se Nuoro e Oristano hanno visto diminuire il ricorso alla cig, si è registrato invece un balzo nei territori di Sassari (+108,5 per cento) e Cagliari (+94,7 per cento). Nel comprensorio del capoluogo dell’Isola, in particolare, si è passati dalle 359.608 di cig autorizzate nei primi sei mesi del 2024 alle 700.076 ore registrate da gennaio a giugno di quest’anno.
L’andamento in Italia
Secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Cgia, nel primo semestre di quest’anno, a confronto con lo stesso periodo del 2024, il numero delle ore autorizzate è salito di quasi il 22 per cento. Nei primi sei mesi del 20253 l’ammontare ha toccato i 305,5 milioni di ore, 54,7 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Analizzando le singole tipologie di intervento, notiamo che la Cig in deroga (Cigd4), sebbene sia costituita da un monte ore molto contenuto, è crollata del 70 per cento, la Cig ordinaria (Cigo5) è cresciuta “solo” del 7,3 per cento, mentre la Cig straordinaria (Cigs6) ha subito una impennata del 46,4 per cento7. Un incremento, quest’ultimo, molto allarmante che segnala inequivocabilmente le difficoltà che in questo periodo stanno vivendo alcuni settori, in particolare della nostra manifattura.