Sardegna, nuovi fondi per i Centri commerciali naturali nel 2025

Approvate le direttive preliminari: 1,5 milioni di euro per promuovere la piccola distribuzione attraverso progetti condivisi e sinergie territoriali.

La Giunta Regionale della Sardegna ha approvato le nuove direttive preliminari per il sostegno ai Centri commerciali naturali (CCN), con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro per l’anno 2025. L’obiettivo è promuovere la riorganizzazione della piccola distribuzione commerciale tramite programmi annuali di promozione coordinati e co-finanziati, in un contesto di crescente competizione globale.

Le nuove disposizioni, proposte dall’Assessore al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu, delineano i criteri di ammissibilità e le modalità di accesso ai contributi, riservati esclusivamente ai CCN iscritti nell’Elenco Regionale. Per poter ottenere il finanziamento, i soggetti interessati dovranno presentare la domanda entro il 31 marzo di ogni anno, utilizzando unicamente la modulistica ufficiale disponibile sul sito istituzionale dell’Assessorato competente.

Il contributo annuale sarà articolato in due componenti:

  • Quota fissa, assegnata a tutti i CCN che presentano domanda in modo conforme alle direttive;

  • Quota variabile, calcolata in base alle spese ammissibili relative al programma promozionale annuale.

Il 25% delle risorse sarà destinato alla quota fissa, mentre il restante 75% coprirà la quota variabile, consentendo una ripartizione delle risorse più equilibrata e legata all’effettiva progettualità dei Centri. In occasione della prima applicazione, la scadenza per la presentazione delle istanze sarà stabilita da un apposito Avviso pubblico.

I Centri Commerciali Naturali rappresentano uno strumento strategico per la riorganizzazione della piccola distribuzione, offrendo un’alternativa qualificata in un mercato sempre più globalizzato, ha dichiarato Cuccureddu, sottolineando l’importanza della collaborazione tra imprese locali e istituzioni per generare valore territoriale e rilanciare il commercio di prossimità. La logica dell’intervento si fonda sul concetto di investimenti condivisi, coesione tra le attività e promozione congiunta del tessuto urbano e commerciale locale.

La delibera sarà ora trasmessa al Consiglio Regionale per il necessario parere della Commissione consiliare competente, che dovrà esprimersi entro venti giorni dalla ricezione. In caso di mancata risposta, il parere sarà considerato acquisito automaticamente, così da garantire celerità nell’attuazione delle nuove misure.

Foto: Regione Sardegna
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