La Sardegna è tra le regioni che hanno visto che sono cresciute di più dopo il Covid. Secondo l’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della Cgia, il prodotto interno lordo (Pil) dell’Isola in termini reali è cresciuto dell’7,3 per cento (+0,5 per cento nel corso dell’ultimo anno).
Uno sprint trainato dalle province di Sassari (+9 per cento dal 2019 ad oggi, ottava posizione in Italia) e Cagliari, che si colloca al 21esimo posto, con una crescita del 7,7% (dello 0,6 per cento nell’ultimo anno), che si colloca dietro a Oristano (+7,9 per cento)
La crescita maggiore si è registrata in Sicilia, dove il Pil reale è cresciuto in questi anni del 10,9 per cento), seguita dalla Lombardia (+9 per cento).
Tra le quattro ripartizioni geografiche presenti in Italia, da evidenziare come il sud sia al primo posto, con una crescita dell’8,1 per cento. Seguono il Nordovest con il +7,2, il Nordest con il +5 e, infine, il Centro con il +3,8. Ad aiutare il Mezzogiorno sicuramente la Zes unica, che rappresenta una spinta agli investimenti. Spinta di cui nel prossimo futuro potranno beneficiare anche le Marche e l’Umbria.
Se si guarda al livello provinciale, a guidare la classifica è Siracusa: tra il 2019 e il 2025 il Pil reale aumenta del 44,7 per cento. Seguono Caltanissetta (+13,5), Milano (+12,9), Taranto (+12,6) e Teramo (+12,1).
Delle 107 province d’Italia monitorate dalla Cgia, otto non hanno ancora recuperato la caduta provocata dalla pandemia e dagli effetti negativi che essa ha causato. Le situazioni più critiche a Genova (-2,2), Frosinone (-2,6 per cento) e Firenze (-2,9 per cento).