Arriva una svolta importante per le imprese agricole oristanesi colpite dai danni della fauna selvatica. Dopo mesi di incontri e mobilitazioni, la Regione Sardegna ha approvato le nuove linee di indirizzo per la gestione e la compensazione dei danni causati da cinghiali, cervi e altre specie selvatiche, recependo le richieste avanzate da Coldiretti Oristano.
Il nuovo provvedimento introduce criteri più equi e trasparenti nella ripartizione dei fondi destinati ai ristori, con l’obiettivo di garantire una distribuzione più coerente con i danni effettivi subiti dalle imprese agricole e zootecniche del territorio.
Un risultato frutto del dialogo istituzionale
“È un segnale concreto – ha dichiarato Paolo Corrias, presidente di Coldiretti Oristano – che accoglie molte delle istanze che avevamo avanzato negli ultimi anni. La Regione ha finalmente riconosciuto la necessità di una distribuzione più aderente ai bisogni reali delle aziende, dopo anni di indennizzi insufficienti e di criteri iniqui. Ora è fondamentale che le risorse arrivino rapidamente: i ritardi accumulati finora hanno già pesato troppo sui nostri imprenditori agricoli”.
L’annuncio delle nuove linee guida arriva dopo un percorso lungo e complesso, che ha visto Coldiretti Oristano impegnata in prima linea ai tavoli istituzionali e nelle piazze, con sit-in e incontri organizzati tra maggio e settembre per richiamare l’attenzione della politica regionale sul tema.
Equità e parametri realistici
Soddisfazione anche dal direttore di Coldiretti Oristano, Emanuele Spanò, che evidenzia come la nuova impostazione rappresenti “un cambio di passo necessario. Le nuove linee regionali introducono parametri più realistici per la valutazione dei danni e una ripartizione più coerente delle risorse nei diversi territori”.
Secondo Spanò, “tutelare l’economia rurale e difendere il sistema produttivo locale è un passaggio decisivo verso una gestione più efficace e rispettosa delle esigenze delle imprese, che da anni attendono interventi concreti”.
Un passo avanti per l’agricoltura sarda
Coldiretti Oristano considera il provvedimento regionale un primo traguardo, frutto di un lavoro costante di confronto e mediazione con la Regione e le Province. Tuttavia, l’organizzazione sottolinea che la sfida è appena iniziata: la nuova fase dovrà garantire tempi rapidi nei pagamenti, procedure chiare e un monitoraggio costante per evitare che il problema torni a gravare sulle aziende agricole.
“Non è la fine di una battaglia – ribadisce Coldiretti – ma l’inizio di una gestione più equa e funzionale del problema, capace di tutelare chi lavora ogni giorno nei campi, negli allevamenti e nei compendi lagunari della Sardegna”.
Con le nuove linee guida, la speranza è quella di ridurre l’impatto economico e produttivo dei danni provocati dalla fauna selvatica e restituire fiducia e stabilità alle imprese agricole del territorio.