“Fading Faces”: i volti incompiuti dell’arte sarda contemporanea in mostra a Quartu

Alla Social Gallery una nuova esposizione dedicata alla collezione di Giuseppe Demara: ritratti sfuggenti e poetici firmati da Argiolas, Mei, Sale e Pastorello esplorano il tema dell’identità fragile e mutevole.

La Social Gallery di Quartu Sant’Elena ospiterà dall’8 fino al 29 novembre 2025 la mostra “Fading Faces”, un progetto espositivo curato da Ivo Serafino Fenu che raccoglie le opere di artisti sardi, tra cui quattro protagonisti della pittura sarda contemporanea: Silvia Argiolas, Silvia Mei, Giuliano Sale e Pastorello.

L’esposizione, allestita negli spazi di via Eligio Porcu 43, verrà inaugurata l8 novembre alle 18.00 e nasce dalla collezione privata di Giuseppe Demara, appassionato mecenate e promotore dell’arte contemporanea.

Giovanni Coda, direttore della Social Gallery ha così descritto la Mostra “Fading Faces è un attraversamento silenzioso: un movimento tra identità e dissoluzione, tra memoria e oblio, tra il desiderio di restare e la necessità di scomparire. Non esiste volto che non muti, non esiste immagine che non porti con sé il peso del tempo. E in questa metamorfosi – fragile, luminosa, inesorabile – l’arte ritrova il suo senso più umano: quello di testimoniare la precarietà dell’esistenza, la bellezza effimera dell’essere. Questa mostra rappresenta anche un nuovo inizio per il percorso espositivo che The Social Gallery intende proseguire, consolidando quel presidio culturale che ha dato vita a questo progetto nato a Seattle tre anni fa, e che in questi anni ha prodotto una sequenza di mostre di altissimo livello”.

Il filo conduttore della mostra è rappresentato dal ritratto come forma imperfetta, fragile, sfuggente. Le opere in mostra, tra volti che svaniscono, che si deformano, che si ribellano e si dissolvono, restituiscono al visitatore l’immagine di un’umanità precaria, sospesa tra memoria e oblio.

“Fading Faces” propone un’indagine sul ritratto pittorico inteso non più come immagine definita e stabile dell’identità, ma come campo di possibilità multiple, aperte e fluide. Secondo il suo curatore, Fenu, il riferimento esplicito al principio di indeterminazione di Heisenberg suggerisce una lettura della soggettività come entità liquida, mutevole e stratificata, riflesso delle trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo:“Il riferimento alla celebre teoria, formulata da Heisenberg nel 1927, non è casuale perché il suo confronto con la rappresentazione dell’identità, in particolare nel perimetro del ritratto pittorico, diviene un terreno fertile per un’analisi critica che affonda le sue radici nella fluidità delle trasformazioni sociali, filosofiche, politiche ed esistenziali del nostro tempo. Essa si manifesta come un’entità liquida, un caleidoscopio di “Io” che si susseguono, si sovrappongono e si dissolvono”.

Nel dettaglio, i lavori di Silvia Argiolas mettono in scena un contrasto tra desiderio e ribellione, attraversando territori emotivi in cui l’identità si confronta con il dissenso e il disordine. Silvia Mei, invece, propone figure “sante” e al tempo stesso ibride, a metà tra il sacro e il profano. Nei ritratti di Giuliano Sale, il pigmento pittorico agisce come carne in disfacimento, evocando la transitorietà della materia e dell’essere. Pastorello, infine, costruisce volti capaci di ospitare universi interiori e simbolici, in un’osmosi continua tra l’io e l’altro.

La mostra si inserisce all’interno di un più ampio progetto culturale curato da Giovanni Coda, direttore artistico della Social Gallery, nata a Seattle tre anni fa e ora attiva anche in Sardegna. “Fading Faces” rappresenta una nuova tappa del percorso espositivo della galleria, con l’intento di consolidare un presidio culturale capace di offrire visibilità all’arte contemporanea isolana in dialogo con i linguaggi artistici globali.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Quartu Sant’Elena, Fondazione di Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission, Associazione Culturale Labor, VArt Festival Internazionale Immagine d’Autore e Circolo del Cinema Vide.

Informazioni utili

La mostra è visitabile dal giovedì al sabato, dalle 18.00 alle 20.30, fino al 29 novembre.
Per informazioni: thesocialgallery.exposition@gmail.com
Indirizzo: The Social Gallery – via Eligio Porcu 43, Quartu Sant’Elena

Locandina e Immagine: Comune di Quartu
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