Centri Commerciali Naturali, l’allarme: “Fondi regionali 2025 insufficienti”

Centri Commerciali Naturali della Sardegna in allarme: stanziati solo 1,5 milioni per 90 realtà operative. I coordinatori chiedono alla Regione un intervento urgente e più risorse.

È un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dal coordinamento dei Centri Commerciali Naturali (CCN) della Sardegna, che in una nota congiunta ha espresso forte preoccupazione per la riduzione dei fondi regionali destinati al Bando 2025.
Secondo i rappresentanti delle associazioni di categoria, la dotazione finanziaria annunciata dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu – pari a 1,5 milioni di euro – risulta totalmente inadeguata a sostenere le 90 realtà operative attualmente presenti sul territorio isolano.

Senza un intervento correttivo immediato, il rischio concreto è quello di compromettere la sopravvivenza di molte associazioni e di indebolire il tessuto commerciale dei centri storici sardi”, si legge nella nota sottoscritta dai presidenti dei CCN di Lanusei, Alghero, Ilbono, Barisardo, Belvì, Aritzo, Tonara, Sorgono, Atzara, Ovodda, Ollolai, Laconi, Macomer e Dolianova, che chiedono un incontro urgente con la Regione.


“Novanta realtà e un milione in meno: un taglio inaccettabile”

Il coordinamento denuncia una discrepanza evidente tra la crescita delle realtà locali e la riduzione dei fondi disponibili.
Nel dettaglio:

  • nel 2023, meno di 60 CCN disponevano di 2,5 milioni di euro (con un contributo massimo di 70 mila euro per progetto);

  • nel 2024, con un numero analogo di centri, la cifra era rimasta invariata, sebbene con un massimale ridotto a 50 mila euro;

  • nel 2025, invece, con 90 CCN attivi, lo stanziamento scende a 1,5 milioni di euro, determinando un contributo medio tra i 2.000 e i 15.000 euro per ciascun centro.

Cifre irrisorie, che non rendono giustizia al lavoro svolto e agli impegni presi – scrivono i rappresentanti –. Molte associazioni hanno già programmato e realizzato le attività del 2025, confidando nella continuità dei fondi. La pubblicazione del bando a novembre, in piena chiusura d’anno, rischia ora di creare difficoltà economiche e contratti scoperti con i fornitori, con possibili ripercussioni anche sui bilanci dei Comuni coinvolti”.


“Serve una variazione di bilancio immediata”

Il coordinamento sottolinea che i Centri Commerciali Naturali rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per i centri storici dell’Isola, contribuendo a mantenerli vivi attraverso attività di promozione, eventi culturali e sostegno alle piccole imprese locali.
“Queste realtà – si legge ancora nel documento – non sono solo vetrine commerciali, ma strumenti di aggregazione territoriale e rilancio turistico delle nostre comunità. Senza adeguate risorse, molte di esse rischiano di chiudere, vanificando anni di progettazione e investimenti”.

Da qui la richiesta diretta alla Giunta regionale e al Consiglio regionale di intervenire “con urgenza attraverso una variazione di bilancio” per incrementare i fondi 2025, adeguandoli alla crescita dei CCN e assicurando copertura a tutti i soggetti che hanno già investito risorse proprie.


“Ripresentare la proposta di incremento dei fondi”

Il coordinamento chiede infine che venga ripresentata e finanziata la proposta di incremento di 2,3 milioni di euro, già ipotizzata ma non approvata in sede di bilancio regionale.
Confidiamo in un rapido e costruttivo intervento della Regione, capace di garantire continuità e sostenibilità ai Centri Commerciali Naturali – concludono i presidenti –. Non chiediamo assistenza, ma la possibilità di continuare a lavorare per la valorizzazione dei nostri centri storici, cuore economico e sociale della Sardegna”.

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