Un passo alla volta, Cagliari si prepara a dire no alla violenza sulle donne. Il 21 novembre 2025, dalle 9:00 alle 13:00, le vie della città saranno attraversate dalla marcia del progetto “FEMINAS. Cagliari contro la violenza. Donne costruttrici di pace”, un’iniziativa che unisce scuole, istituzioni e cittadinanza per promuovere educazione, rispetto e uguaglianza di genere.
L’evento nasce con l’obiettivo di coinvolgere le giovani generazioni in un percorso di sensibilizzazione profondo, orientato a diffondere valori di parità, non discriminazione e diritti umani. La marcia rappresenta non solo un momento di testimonianza collettiva, ma anche un laboratorio di cittadinanza attiva, in cui la cultura del rispetto si traduce in gesti concreti e condivisi.
Le scuole che aderiscono all’iniziativa potranno partecipare a laboratori preparatori in classe, durante i quali studenti e insegnanti realizzeranno materiali artistici e riflessioni sul tema della violenza di genere e del ruolo delle donne come costruttrici di pace. Tali elaborati saranno poi presentati pubblicamente durante la marcia, creando un dialogo simbolico tra le nuove generazioni e la comunità tutta.
La partecipazione è completamente gratuita, e l’organizzazione garantirà la sicurezza dei partecipanti lungo tutto il percorso, favorendo un clima di condivisione, consapevolezza e solidarietà. L’iniziativa si configura come un’occasione di educazione civica attiva, dove la scuola diventa spazio di confronto e formazione su temi cruciali per la società contemporanea.
Le adesioni dovranno essere confermate entro il 15 novembre 2025, indicando il numero delle classi coinvolte, gli studenti partecipanti, le fasce d’età e eventuali esigenze particolari. Per informazioni e iscrizioni, è possibile contattare Marinella Canu via email all’indirizzo infolunaesole@gmail.com.
Attraverso “Feminas”, Cagliari rinnova il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere, ponendo al centro l’educazione e la cultura come strumenti di pace e cambiamento. Un evento che invita a camminare insieme, non solo per ricordare le vittime, ma per costruire una società fondata sul rispetto reciproco e sull’uguaglianza reale.