Tromba d’aria nell’Oristanese: la Regione promette aiuti immediati

L’assessore Satta in sopralluogo nelle campagne devastate: priorità a ristori e ripristino delle attività agricole

La Regione Sardegna ha avviato una ricognizione urgente dei danni provocati dalla recente tromba d’aria che ha colpito le campagne dell’Oristanese, con l’obiettivo di attivare rapidamente misure di sostegno alle aziende agricole colpite.

Un sopralluogo effettuato oggi nei territori di San Nicolò d’Arcidano, Terralba e nei comuni limitrofi ha permesso di constatare direttamente l’entità dei danni subiti dalle imprese del comparto primario. Serre divelte, impianti distrutti e coltivazioni compromesse sono solo alcune delle criticità riscontrate.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gian Franco Satta, accompagnato dai consiglieri Antonio Solinas, Alessandro Solinas ed Emanuele Cera, ha voluto essere presente per ascoltare gli agricoltori e raccogliere testimonianze dirette. “Abbiamo voluto essere presenti per constatare direttamente l’entità dei danni e ascoltare le difficoltà degli agricoltori – ha dichiarato Satta – la Regione è già al lavoro per fornire risposte rapide e concrete attraverso una ricognizione immediata dei danni e l’attivazione di interventi di sostegno e ripristino”.

Al sopralluogo ha preso parte anche Coldiretti Oristano, rappresentata dal presidente provinciale Paolo Corrias, che ha tracciato un quadro critico della situazione: numerose aziende agricole si trovano ora in difficoltà operative a causa delle gravi perdite subite.

L’evento atmosferico estremo, che ha colpito l’area negli scorsi giorni, è solo l’ultimo di una serie di fenomeni climatici sempre più violenti che mettono a dura prova la tenuta del sistema agricolo isolano. La Regione, in una nota ufficiale, ha ribadito l’intenzione di intervenire con urgenza, dichiarando che “il sopralluogo conferma la volontà di dare risposte tempestive e misure efficaci per sostenere le aziende agricole colpite e rafforzare la capacità del settore di affrontare gli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici estremi”.

Le amministrazioni locali, insieme alle organizzazioni agricole, sono già all’opera per quantificare i danni e trasmettere i dati agli uffici regionali competenti, in modo da attivare i canali previsti per l’accesso ai fondi di emergenza. Tra le priorità individuate ci sono il ripristino delle strutture agricole danneggiate, il sostegno alla ripresa delle coltivazioni e la tutela dei livelli occupazionali nel settore.

L’impegno della Regione sarà dunque volto non solo al ristoro economico ma anche alla costruzione di strumenti di prevenzione, che permettano di affrontare in modo più efficace i cambiamenti climatici in corso. Il settore agricolo sardo si trova sempre più spesso a fronteggiare ondate di maltempo, siccità prolungate, grandinate e venti estremi, che mettono a rischio produzione, redditività e sicurezza alimentare locale.

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