“Il paesaggio non è uno sfondo, ma un processo vivo, dove natura, comunità e intervento umano si trasformano insieme”. Così ha esordito Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna, durante il suo intervento questa mattina alla Camera di Commercio di Nuoro, in occasione del convegno “L’architettura che si fonde con la natura”, terzo appuntamento del Master in Management della Città e del Territorio – un’iniziativa che guarda verso un nuovo modello di governo dei paesaggi urbani. Il convegno è stato organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Nuoro e Cagliari.
Nel suo discorso, Todde ha evidenziato l’importanza di una visione integrata del progetto territoriale, capace di unire innovazione, sostenibilità e identità. “Ogni intervento urbano, architettonico o infrastrutturale – ha dichiarato la presidente – deve essere valutato non solo per la sua funzione, ma per come si inserisce nelle geografie, nelle comunità e nelle trasformazioni future del territorio”. Questo approccio, secondo Todde, è fondamentale per la crescita e la valorizzazione del paesaggio sardo, che deve essere visto come un tutt’uno, in cui identità e forma urbana non sono mai separati ma formano una “trama unica”.
“Il tema scelto per questo incontro“, ha continuato Todde, “è tutto fuorché accademico. Per una regione come la Sardegna è un tema strutturale. Paesaggio, identità e forma urbana sono un’unica trama, e dipende da noi se rafforzarla o indebolirla”. La presidente ha parlato anche della necessità di superare i confini tra le competenze professionali, incoraggiando una collaborazione che integri pianificazione urbanistica, tutela ambientale, rigenerazione urbana e sviluppo locale.
La presidente ha ribadito che un buon progetto nasce dall’ascolto dei cittadini. “L’architettura imposta dall’alto non attecchisce. Quella costruita con ascolto e confronto diventa patrimonio condiviso”, ha dichiarato Todde, sottolineando come la partecipazione sia un elemento cruciale nelle politiche pubbliche, elemento che la Giunta regionale sta cercando di promuovere in tutti i settori legati alla trasformazione del territorio.
In merito ai progetti in corso, la presidente ha parlato dell’impegno della Regione per affrontare le sfide del paesaggio sardo, evidenziando anche la necessità di un approccio a lungo termine: “La Sardegna ha un patrimonio ambientale e culturale unico, ma anche fragilità che richiedono una visione di lungo periodo”. Todde ha inoltre sottolineato la necessità di rigenerare le periferie e i territori interni, trasformandoli in luoghi di nuova qualità, economia e identità.
“L’architettura deve essere fondata su sostenibilità e innovazione”, ha concluso Todde, “pensando all’efficienza energetica, all’adattamento climatico, al risparmio di suolo. Progettare oggi significa anche proteggere la Sardegna che verrà”.
Durante il convegno sono intervenuti anche Alberto Licheri, presidente dell’Ordine degli Architetti di Nuoro, Giuseppe Mercuri, assessore all’Urbanistica del Comune di Nuoro, e Agostino Cicalò, presidente della Camera di Commercio di Nuoro. Leonardo Caffo, filosofo, ha tenuto una relazione sull’importanza del legame tra architettura e natura.
Il convegno ha dato il via a una serie di riflessioni sulla necessità di nuovi modelli di pianificazione e gestione urbana, in grado di rispondere alle sfide della sostenibilità, dell’equità e della responsabilità ambientale.