La Regione Sardegna sarà oggi protagonista alla 22ª edizione di Urbanpromo – Progetti per il Paese, il principale appuntamento nazionale dedicato alla rigenerazione urbana e alla transizione ecologica, promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e organizzato da URBIT. L’evento si svolgerà presso l’Innovation Center della Fondazione CR Firenze e riunirà amministratori, tecnici ed esperti per discutere le strategie più avanzate di pianificazione sostenibile.
Oggi, Venerdì 14 novembre, al centro del programma, il Convegno “Energia, Comunità e Territori”, dedicato a una transizione energetica equa, inclusiva e orientata al territorio. A rappresentare la Sardegna sarà Francesco Spanedda, assessore degli Enti Locali e Urbanistica, che illustrerà il percorso regionale di governo della transizione energetica avviato nel primo anno di legislatura.
La Sardegna ha impostato un approccio sistemico alla transizione ecologica, facendo leva su strumenti normativi e di pianificazione innovativi. Tra questi, il PEARS – Piano energetico ambientale regionale – considerato lo strumento strategico per accompagnare l’isola verso un modello energetico sostenibile. A questo si affianca la costituzione della Società energetica sarda, ente incaricato di produrre energia per il fabbisogno del sistema regionale e di coordinare le politiche pubbliche in materia.
Un ruolo centrale è attribuito alla Legge Regionale 20/2024, che ha introdotto criteri precisi per la localizzazione degli impianti energetici, meccanismi partecipativi e strumenti di flessibilità per bilanciare sviluppo e tutela del paesaggio. L’assessore Spanedda ha evidenziato come la nuova norma abbia segnato una svolta: «La legge regionale 20/2024 nasce dall’esigenza di gestire una transizione energetica che non sia speculativa, favorendo l’uso di superfici già trasformate e incentivando le comunità energetiche locali».
Il nuovo paradigma normativo regionale si basa su trasparenza, partecipazione e rispetto del territorio, superando la logica della corsa agli impianti senza pianificazione. Come dichiarato da Spanedda: «Lo sviluppo normativo e gran parte dei ragionamenti sulla transizione energetica sono spesso concentrati sull’industria e sull’ambiente. Abbiamo voluto riportare al centro il territorio, dove le contraddizioni si manifestano concretamente e dove si può lavorare per renderle evidenti e gestibili».
La Regione ha inoltre approvato la Proposta di Legge 146, che ha migliorato l’efficacia della norma senza riscriverla, ma «rendendola più chiara e più efficace nell’applicazione quotidiana da parte dei Comuni, delle imprese e dei cittadini», ha spiegato l’assessore. Il percorso legislativo sardo è stato caratterizzato da un metodo partecipato, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sostenibilità.
La partecipazione della Sardegna a Urbanpromo 2025 rappresenta un segnale politico e istituzionale importante: una Regione che sceglie di governare il cambiamento, strutturando norme e strumenti in modo coerente, chiaro e condiviso. L’evento sarà un’opportunità di confronto nazionale tra territori impegnati nella rigenerazione urbana e nella sfida climatica, mettendo al centro la coesione tra comunità locali, energia e pianificazione sostenibile.
Approfondimenti: www.urbanpromo.it
Foto: Regione Sardegna