La città di Cagliari ha fatto da cornice a una nuova edizione del Premio Lussu, appuntamento che ogni anno celebra figure di spicco della cultura italiana contemporanea. Nel corso della cerimonia, articolata tra momenti di approfondimento e testimonianze dirette, sono stati assegnati riconoscimenti che hanno messo in luce il valore della scrittura, della ricerca e della creatività, confermando l’importanza del premio nel panorama letterario nazionale.
Il protagonista più atteso di questa edizione è stato Ezio Mauro, ex direttore di Repubblica, che ha ottenuto il riconoscimento per la sezione saggistica grazie al volume La mummia di Lenin. Nel ricevere il premio, Mauro ha sottolineato la portata simbolica del riconoscimento, ricordando la figura di Emilio Lussu, politico, scrittore e antifascista tra i più rilevanti del Novecento.
“Un onore per me ricevere un riconoscimento intitolato a Emilio Lussu”, ha dichiarato, evidenziando come l’opera premiata rappresenti un’indagine storica sulle eredità del potere e sulle sue rappresentazioni.
La cerimonia ha valorizzato anche il mondo della narrativa, assegnando il premio della categoria allo scrittore Pietro Grossi per il libro Qualcuno di noi. La giuria ha evidenziato la capacità dell’autore di raccontare dinamiche umane intime e complesse attraverso una prosa essenziale, ma ricca di sottotesti emotivi. Il romanzo, costruito come un mosaico di legami e memorie, affronta il tema dell’identità attraverso un linguaggio sobrio e incisivo, qualità che hanno convinto all’unanimità i membri del comitato valutatore.
Accanto ai premi principali, è stata attribuita una menzione speciale allo scrittore Ciriaco Offeddu per Istella Mea, opera che intreccia introspezione personale e radici culturali. Il testo, apprezzato per la cura stilistica e la forza narrativa, ha conquistato l’attenzione della giuria per la capacità di restituire atmosfere e sentimenti attraverso una voce autoriale matura.
La menzione ha rappresentato un riconoscimento alla profondità di un’opera che esplora i rapporti tra memoria e identità, temi centrali nel percorso dell’autore.
Il fumetto, sempre più parte integrante delle ricerche narrative contemporanee, ha trovato spazio con la premiazione di Rubèn Pellejero, maestro del disegno e firma affermata nel panorama internazionale. Il suo lavoro, caratterizzato da una forte qualità espressiva e da una profonda attenzione alla costruzione visiva del racconto, è stato scelto per la capacità di fondere narrazione e illustrazione in un linguaggio unico.
La presenza del fumetto nel Premio Lussu conferma l’ampliamento del perimetro culturale riconosciuto dalla manifestazione, sempre più attenta alle diverse forme del racconto.
A chiudere la lista dei premiati è stato il riconoscimento alla carriera, consegnato all’antropologo, giornalista e scrittore Bachisio Bandinu, figura di riferimento per gli studi culturali in Sardegna e autore di un vasto corpus di opere dedicate all’identità, ai processi sociali e alle trasformazioni delle comunità isolane. La sua lunga attività di ricerca ha contribuito a rendere accessibile e condivisa una riflessione profonda sulla contemporaneità, motivo che ha motivato l’assegnazione del premio.
Nel complesso, l’edizione del Premio Lussu si è distinta per la varietà degli ambiti rappresentati e per l’alta qualità delle opere selezionate. Una serata che ha messo al centro la parola, il pensiero critico e la forza delle storie, confermando il valore culturale di un appuntamento ormai consolidato nel panorama letterario italiano.