Una città ideale per pedalare, ma ancora poco ciclabile
Nel nuovo appuntamento con “Come si pedala a…”, a cura del portale fiabitalia.com, il focus si sposta a Cagliari, realtà in cui la bicicletta potrebbe essere uno dei mezzi di trasporto più diffusi. A raccontarlo è Virgilio Scanu, presidente di FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) Cagliari, che evidenzia come il capoluogo sardo disponga di condizioni ambientali e climatiche ottimali.
Secondo Scanu, infatti, la città avrebbe un enorme potenziale ciclabile, ma la presenza di pochi utenti e l’elevato numero di criticità dimostra che il percorso verso una mobilità sostenibile è ancora lungo.
Parchi, costa e clima: i punti di forza
Tra gli elementi più favorevoli alla ciclabilità, Scanu cita la ricchezza di aree verdi all’interno del territorio comunale e metropolitano. I numerosi parchi cittadini e regionali offrono itinerari piacevoli e sicuri, mentre la lunga distesa del Poetto, con il suo litorale facilmente percorribile, rappresenta un vero valore aggiunto.
A rendere tutto ancora più invitante sono temperature miti e condizioni meteo stabili, fattori che sull’isola favoriscono l’uso della bicicletta in ogni periodo dell’anno.
La rete ciclabile esiste, ma manca la continuità
Il nodo principale, però, resta quello delle infrastrutture. Pur contando una buona estensione complessiva di piste ciclabili, Cagliari soffre per la mancanza di continuità dei tracciati, spesso frammentati e presenti solo in alcune aree del centro. Molti quartieri restano esclusi da percorsi dedicati, mentre i collegamenti con i comuni limitrofi risultano quasi del tutto assenti.
Un altro elemento critico riguarda la qualità della rete: piste non raccordate, segnaletica incompleta e manutenzione carente rendono più difficile lo spostamento quotidiano.
Servizi assenti e dialogo insufficiente
Scanu mette in evidenza anche l’assenza di servizi basilari per i ciclisti urbani. In città le rastrelliere sono poche e distribuite in modo irregolare, e non è ancora presente una velostazione, pur essendo prevista da anni nei documenti programmatici.
A ciò si aggiunge un traffico automobilistico molto intenso, che ostacola la convivenza tra mezzi diversi. FIAB segnala inoltre una scarsa interlocuzione tra amministrazioni e associazioni, elemento che rallenta la pianificazione e limita la possibilità di interventi condivisi.
Un potenziale ancora inespresso
Nonostante criticità ben note, Scanu ribadisce che Cagliari possiede tutte le condizioni naturali per diventare una città pienamente ciclabile. Affinché ciò avvenga, sarà necessario investire su continuità, servizi e partecipazione dei cittadini, trasformando l’attuale rete frammentata in un sistema coerente e accessibile.