Continute senza interruzioni le operazioni di ricerca di Martina Lattuca, la 49enne di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di ieri nella zona di Calamosca. Nonostante l’ingente dispiegamento di forze e mezzi, la donna non è ancora stata individuata.
Il quadro a disposizione degli investigatori rimane estremamente limitato. L’unico indizio concreto riguarda uno zaino con i suoi documenti personali e una scarpa singola, ritrovati in punti diversi dell’area costiera e ritenuti appartenenti alla donna. Questi elementi, pur non chiarendo la dinamica della scomparsa, hanno indirizzato le operazioni di perlustrazione verso un’area più ampia e complessa da monitorare.
Le ricerche sono coordinate dalla Prefettura di Cagliari, che ha attivato un dispositivo di intervento esteso su terra, mare e cielo. In campo ci sono decine di tecnici del Soccorso Alpino, numerose squadre dei Vigili del Fuoco, personale della Guardia Costiera, Carabinieri e Corpo Forestale.
L’intera zona compresa tra Calamosca, la Sella del Diavolo e Cala Fighera viene battuta con un metodo sistematico e continuo. Sul litorale operano squadre a piedi e unità cinofile; lungo le scogliere e i sentieri più impervi sono presenti tecnici specializzati in ambienti difficili; in mare agiscono mezzi della Guardia Costiera e sommozzatori impegnati nelle ricerche subacquee.
A supporto delle operazioni a terra è stato predisposto anche un ampio intervento tecnologico: droni dotati di termocamere sorvolano le aree più difficili da raggiungere e elicotteri effettuano passaggi ripetuti per garantire una visione completa dell’intero promontorio.
Il perimetro di ricerca si è progressivamente ampliato nelle ultime ore, nel tentativo di ricostruire eventuali movimenti della donna prima della scomparsa e intercettare ulteriori tracce utili. Le attività proseguiranno fino a quando non saranno raccolti elementi sufficienti a chiarire cosa possa essere accaduto.