La Regione Sardegna ha aggiornato i criteri per l’accesso all’esenzione E02 dal ticket sanitario, uniformandosi alla normativa nazionale prevista dal Decreto legislativo 150 del 2015. La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore dell’Igiene, Sanità e Assistenza Sociale, Armando Bartolazzi.
Il provvedimento introduce un’unica definizione di “disoccupato”, superando la precedente distinzione tra chi aveva perso un lavoro e chi non aveva mai lavorato. In questo modo, si semplificano le procedure per l’ottenimento dell’esenzione e si rende più chiaro l’accesso a un diritto fondamentale per le fasce economicamente più deboli della popolazione.
Secondo quanto previsto dalla nuova regolamentazione, possono beneficiare dell’esenzione tutti i cittadini privi di impiego che abbiano dichiarato la propria disponibilità a lavorare presso i centri per l’impiego, nel rispetto dei limiti di reddito stabiliti dalla normativa vigente.
“Con questo provvedimento rendiamo più semplice e trasparente l’accesso all’esenzione E02, uniformandoci alla normativa nazionale e garantendo maggiori tutele ai cittadini in cerca di lavoro”, ha dichiarato Bartolazzi, che ha ribadito come l’Amministrazione regionale miri a rafforzare l’equità sociale e a sostenere concretamente le persone che attraversano periodi di difficoltà economica.
L’attuazione del nuovo sistema è stata affidata alla Direzione generale della Sanità, ad Ares Sardegna, a Sardegna IT e alle aziende sanitarie locali, che avranno il compito di implementare operativamente le nuove regole e aggiornare i sistemi informatici e procedurali.
La copertura economica dell’intervento sarà garantita dal Fondo sanitario regionale, evitando così nuovi oneri per le casse dello Stato e mantenendo la sostenibilità del sistema. L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di inclusione e semplificazione portate avanti dalla Giunta sarda in ambito sanitario.
La revisione dei criteri di esenzione rappresenta un passo significativo verso una sanità più accessibile, soprattutto in un periodo in cui le condizioni di fragilità economica sono sempre più diffuse. Il superamento delle distinzioni terminologiche e burocratiche tra “inoccupati” e “disoccupati” consente una gestione più efficiente e omogenea del sistema.
Con l’adeguamento, la Sardegna non solo si allinea agli standard nazionali, ma offre ai cittadini una maggiore certezza normativa e uno strumento più efficace per la tutela della salute, ponendo al centro le esigenze delle persone in difficoltà.