Un mistero che continua ad alimentare angoscia e interrogativi: di Martina, 38 anni, scomparsa nei pressi della Sella del Diavolo, non si hanno più notizie da giorni. L’ultimo avvistamento è stato ripreso dalle telecamere di un locale, che l’hanno immortalata mentre si incamminava verso il sentiero che conduce in cima al promontorio, uno dei luoghi più suggestivi e al tempo stesso insidiosi del capoluogo.
Poco dopo, lo zaino della donna è stato ritrovato in fondo al mare, con all’interno i suoi documenti. Da quel momento in poi, nessun altro segnale, come se Martina fosse svanita nel nulla. Le ricerche, condotte con l’impiego di decine di operatori, unità cinofile e sommozzatori, sono state sospese a causa del maltempo, ma verranno probabilmente riprese non appena le condizioni lo permetteranno.
Martina è una commessa molto conosciuta, impiegata in una nota libreria della città, apprezzata da colleghi e clienti. Il suo dolce sorriso e il carattere riservato sono spesso ricordati nei numerosi appelli che amici e familiari continuano a lanciare, anche attraverso i social. “Dove sei, Martina?” è il messaggio ricorrente che accompagna foto e pensieri condivisi online, nella speranza che qualcuno possa fornire indicazioni utili o riconoscere la donna.
La zona della Sella del Diavolo, pur essendo una meta escursionistica molto amata da residenti e turisti, è stata più volte teatro di sparizioni e incidenti, tanto da essere spesso descritta come “malfamata” nei racconti popolari. Pioggia e fango hanno complicato ulteriormente le operazioni, rendendo difficile la perlustrazione dei sentieri e delle aree scoscese che caratterizzano il promontorio.
La Procura di Cagliari segue il caso con attenzione, mentre le forze dell’ordine non escludono nessuna pista: dall’allontanamento volontario all’incidente, fino a ipotesi più gravi. Al momento, però, nessun elemento concreto è emerso per spiegare l’improvvisa sparizione.
La comunità locale è scossa, e continua a stringersi attorno alla famiglia della donna, che non smette di sperare in un ritorno, in un segnale, in una svolta che possa mettere fine all’attesa. “Chiunque abbia visto qualcosa, parli”, è l’invito ripetuto da amici e parenti, mentre le ore passano e il mistero si infittisce.