Antiche dimore, suoni della tradizione, laboratori e cultura popolare animeranno il centro storico di Capoterra nella giornata di domenica 30 novembre, in occasione della rassegna “Lollas e Pratzas Antigas”. Le case campidanesi torneranno a vivere, trasformandosi in luoghi di scambio culturale, memoria e spettacolo, grazie a un evento che da anni celebra l’identità e l’ospitalità del territorio.
Il cuore dell’iniziativa saranno le tradizionali “lollas”, cortili e ambienti tipici della cultura agropastorale sarda, che apriranno le loro porte a visitatori, famiglie e appassionati. Case come Casa Melis, Casa Pala, Casa Piano, Casa Garau e Casa Cogoni ospiteranno esposizioni di abiti antichi, utensili agricoli, opere d’artigianato in ginepro, dipinti e oggetti della vita contadina.
Laboratori interattivi e dimostrazioni animeranno le domus e le strade, tra preparazione della pasta fresca (fregola, malloreddus, sa panara), produzione del formaggio, lavorazione del miele e antiche tecniche di artigianato sardo, come l’impagliatura delle sedie e la creazione dei cestini.
Grande novità dell’edizione 2025 sarà il trenino turistico, in funzione dalle 10 alle 19, con partenza da Casa Melis, pensato per facilitare gli spostamenti tra i diversi poli della manifestazione e offrire un’esperienza divertente anche per i più piccoli.
L’intera giornata sarà accompagnata dalla musica tradizionale sarda, con il Coro polifonico femminile Su Connottu, gruppi folk, l’Orchestra Popolare Sarda diretta da Orlando Mascia, e il gruppo Balla Sardigna. Un percorso sonoro che unirà strumenti tipici come launeddas, zufolo e organetto alle espressioni vocali più radicate della cultura isolana.
Il momento clou dell’evento sarà il concerto “Neonelio”, che vedrà la straordinaria partecipazione di Elio – storico leader degli Elio e le Storie Tese – insieme ai Tenores di Neoneli, una delle formazioni corali più celebri della Sardegna. Il progetto propone un connubio tra canto a tenore, dichiarato patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO, e la creatività ironica e teatrale di Elio, in uno spettacolo suddiviso in due atti: uno dedicato alla tradizione musicale sarda, l’altro alla reinterpretazione in chiave locale del repertorio del cantautore milanese, con testi tradotti in sardo e accompagnamento di danze popolari.
I Tenores di Neoneli, attualmente composti da Tonino Cau, Roberto Dessì, Nicola Loi, Ivo Marras e Peppeloisu Piras, vantano una lunga carriera internazionale con esibizioni in metropoli come New York, Sydney e Mosca, oltre che in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II. Elio, artista eclettico tra musica, comicità e teatro, arricchirà l’esibizione con uno stile che unisce satira, musica pop e spirito sperimentale.
“Lollas e Pratzas” – spiega il sindaco Beniamino Garau – è ormai un punto di riferimento per la cultura capoterrese, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori. “È un evento che racconta chi siamo, attraverso tradizioni, racconti e convivialità. Il coinvolgimento cresce, così come la nostra voglia di migliorare e innovare”.
La manifestazione è promossa dal Comune di Capoterra, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna, e il coordinamento dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.