Tensione in pieno centro a Cagliari, dove nella serata di mercoledì 26 novembre, intorno alle 19.30, una bomba carta è esplosa davanti al portone d’ingresso di un appartamento situato al piano rialzato di un condominio in via Sanna. Il fragore della deflagrazione ha allarmato i residenti, provocando attimi di panico e apprensione tra le famiglie presenti nell’edificio.
Immediato l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, accorsi insieme ai Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area e avviare i primi rilievi. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un atto intimidatorio: ignoti avrebbero posizionato e fatto esplodere l’ordigno artigianale proprio davanti alla porta dell’abitazione.
Fortunatamente non si sono registrati feriti, ma la potenza dell’esplosione ha provocato pesanti danni agli infissi del palazzo, rendendo necessarie verifiche strutturali e la messa in sicurezza dell’ingresso.
Sul posto sono giunti anche gli artificieri, incaricati di analizzare i residui dell’ordigno per accertarne la composizione e la pericolosità. L’obiettivo è quello di raccogliere elementi utili per risalire agli autori e comprendere il possibile movente dell’attacco.
Utili alle ricerche delle Forze dell’Ordine possono essere i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, per ricostruire i movimenti sospetti nei minuti precedenti l’esplosione e le testimonianze dei residenti e dei vicini per verificare se qualcuno abbia notato persone o veicoli sospetti in prossimità del palazzo nelle ore precedenti all’attentato.
Gli investigatori non escludono al momento alcuna pista, ma l’attenzione si concentra su possibili dissidi privati o contesti di criminalità locale. Il bersaglio dell’intimidazione non è stato ancora ufficialmente identificato, ma si presume che l’azione fosse diretta in modo mirato contro uno o più abitanti dell’appartamento colpito.
L’episodio ha riacceso l’attenzione sul fenomeno delle intimidazioni con ordigni artigianali in ambito urbano, che negli ultimi anni si è rimanifestato anche in contesti residenziali, destando forte preoccupazione tra la popolazione.
La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo e segue da vicino lo sviluppo delle indagini. Nel frattempo, i Carabinieri mantengono il massimo riserbo, continuando a lavorare per fare luce su un episodio che ha profondamente scosso la tranquillità del quartiere.