Eurallumina, gli operai scendono dal silo dopo quasi due settimane

La protesta a 40 metri d’altezza si conclude dopo l’incontro con la ministra Calderone, che ha garantito impegno e attenzione per la vertenza

La lunga protesta dei quattro operai dell’Eurallumina di Portovesme, che dal 17 novembre presidiavano un silo a oltre 40 metri di altezza, si è conclusa nella mattina di oggi. La decisione è maturata durante l’assemblea con i colleghi e i sindacati, all’indomani della visita della ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, giunta ieri nello stabilimento per portare rassicurazioni in vista del tavolo del 10 dicembre a Roma.

Secondo quanto emerso dall’assemblea, la scelta di interrompere la protesta nasce dalla volontà di dare fiducia agli impegni assunti dal Governo e di permettere ai lavoratori di rientrare dalle loro famiglie dopo quasi due settimane di presidio estremo. “La lotta ha riportato la vertenza al centro del dibattito politico”, hanno sottolineato Daniela Piras, segretaria generale Uiltec, e Fulvia Murru, segretaria generale Uil Sardegna, evidenziando come il sacrificio degli operai abbia contribuito a smuovere la trattativa istituzionale.

Le segretarie sindacali hanno però invitato a non abbassare la guardia, ricordando che il 10 dicembre sarà una data cruciale e che il percorso per la soluzione definitiva della vertenza Eurallumina è ancora lungo. Fino a quel momento, assicurano, continuerà il lavoro di pressing politico per salvaguardare i posti di lavoro e garantire un futuro produttivo allo stabilimento.

Anche la ministra Calderone ha commentato positivamente la decisione dei lavoratori: in una nota, ha espresso soddisfazione per la conclusione della protesta, definita “importante per tutto il territorio”, e ribadendo l’impegno del Governo nel seguire passo dopo passo la vertenza. “Torneranno dalle loro famiglie, questa è la notizia più bella”, ha dichiarato, assicurando che l’azione congiunta dei ministeri coinvolti proseguirà nei prossimi giorni per arrivare a una soluzione concreta.

La vertenza Eurallumina, che da anni rappresenta uno dei nodi industriali più delicati del Sulcis, torna così al centro dell’agenda nazionale. Ora l’attenzione è tutta rivolta al tavolo del 10 dicembre, dove si cercherà di definire gli interventi necessari per garantire la continuità dell’impianto e la salvaguardia dei lavoratori.

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