Impianto Fer vicino al sito Unesco di Putifigari: il Ministero avvia l’annullamento della Via

La Soprintendenza nazionale ha rivisto il parere tecnico: aree di tutela calcolate in modo errato

Il progetto per la realizzazione di un impianto a fonti rinnovabili (Fer) nelle vicinanze del sito Unesco di Putifigari subisce una brusca frenata. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti avviato il procedimento per annullare la Valutazione di impatto ambientale (Via) rilasciata lo scorso 3 ottobre, quando era arrivato il via libera a un intervento che prevedeva circa 86 ettari di pannelli fotovoltaici. Una decisione che, secondo quanto comunicato dalla Regione Sardegna, cambia completamente lo scenario istruttorio.

L’annullamento nasce dalla revisione del parere tecnico della Soprintendenza nazionale speciale per il Pnrr, che aveva espresso un giudizio favorevole basandosi però su criteri ritenuti non corretti. Le aree di tutela sarebbero state calcolate in modo difforme rispetto alla normativa vigente, con possibili ripercussioni sul bene archeologico riconosciuto dall’Unesco e con una valutazione complessiva non adeguata rispetto agli obblighi di salvaguardia.

In questo contesto, la presidente della Regione Alessandra Todde ha ribadito con fermezza la linea dell’esecutivo sardo: “La tutela del nostro patrimonio non è negoziabile”, sottolineando come il rispetto delle procedure sia imprescindibile per poter valutare qualsiasi intervento sul territorio. Il parere dovrà ora essere completamente rivisto, modificando radicalmente i presupposti del procedimento amministrativo legato all’impianto.

La Regione si prepara dunque alle prossime decisioni del Governo annunciando una posizione netta. “Nessun progetto che minacci il nostro patrimonio ambientale e culturale sarà accettato”, ha precisato l’amministrazione regionale, richiamando alla massima attenzione nei confronti di luoghi identitari e fragili. La presidente Todde ha inoltre richiamato all’impegno istituzionale della Giunta, che considera la difesa del territorio una priorità assoluta: “Il paesaggio è un bene pubblico da proteggere, oggi e per le generazioni future”.

In attesa dell’esito del procedimento di annullamento, il progetto Fer rimane sospeso e l’intera istruttoria dovrà essere riesaminata secondo criteri aggiornati e coerenti con le norme di tutela dei siti di interesse culturale e paesaggistico.

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