Capodanno 2026 in Sardegna: 18 concerti in piazza e 20 milioni di indotto

Da Fedez a Giusy Ferreri, l’isola si conferma protagonista assoluta tra le mete italiane per le festività: previsti 200mila visitatori e investimenti record

La Sardegna si prepara a vivere un Capodanno 2026 da protagonista, con 18 eventi pubblici programmati in altrettante piazze e un cast di artisti di richiamo nazionale. Mai così tanti spettacoli all’aperto in una sola regione italiana, con una previsione di oltre 200mila presenze distribuite tra le principali città e località dell’Isola.

Tra i nomi di punta annunciati: Achille Lauro ad Arzachena, Max Pezzali a Sassari, Gabry Ponte ad Alghero, Giusy Ferreri e altri artisti a Cagliari, mentre Oristano attende Fedez. Il cartellone copre generi diversi, puntando a un pubblico eterogeneo, dai più giovani agli amanti del pop italiano anni ’90.

Secondo le stime degli operatori e degli esperti del settore turistico, la ricaduta economica diretta sarà di circa 20 milioni di euro, calcolata su una spesa media pro capite di 100 euro tra alloggi, ristorazione, spostamenti e consumi vari.

La Regione Sardegna ha potenziato gli investimenti per l’edizione 2026, come conferma l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu: «Stiamo destinando 3 milioni di euro alla promozione dell’evento, con un aumento di 750mila euro rispetto al 2024. L’obiettivo è rendere l’isola ancora più attrattiva durante il periodo festivo».

Oltre all’intrattenimento, la giunta regionale punta a rafforzare i collegamenti aerei con la penisola e l’Europa, per facilitare l’arrivo di turisti. A tal fine è previsto un incremento delle tratte e delle frequenze nei giorni a ridosso del Capodanno.

Le strutture ricettive del nord Sardegna registrano già un’alta occupazione per la notte del 31 dicembre, con diverse località vicine al tutto esaurito. Gli operatori auspicano un’estensione della permanenza media dei visitatori, così da trasformare l’evento in un volano per l’intera stagione invernale.

L’iniziativa rappresenta un modello di promozione turistica basato sull’evento diffuso, capace di generare ricchezza in diverse aree dell’isola, evitando la concentrazione in un’unica località. L’ampia offerta musicale, unita alla valorizzazione delle piazze storiche, conferma la Sardegna come una delle mete più dinamiche del Capodanno italiano.

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