È stato trasferito nel carcere di Uta per scontare la pena diventata definitiva il 26enne responsabile di una violenza sessuale di gruppo avvenuta nel 2016 all’interno dell’istituto penale minorile di Quartucciu, in provincia di Cagliari.
A eseguire l’ordinanza di carcerazione sono stati i carabinieri della stazione di Senorbì, che nella giornata di ieri hanno rintracciato l’uomo, domiciliato in una comunità di Ortacesus, dove risiedeva in seguito a precedenti provvedimenti giudiziari.
Dopo le procedure di identificazione svolte in caserma, il condannato è stato trasferito in carcere, dove dovrà scontare una pena di 8 anni, 3 mesi e 4 giorni di reclusione, come disposto dalla sentenza passata in giudicato.
L’episodio per cui l’uomo è stato condannato risale a quando era ancora minorenne. Secondo le ricostruzioni emerse durante il processo, la vittima sarebbe stata aggredita sessualmente da più persone all’interno della struttura detentiva minorile, in un contesto particolarmente violento e complesso.
La sentenza rappresenta l’esito di un lungo iter giudiziario, che ha visto la conferma della colpevolezza da parte dei giudici di merito e legittimità. Solo di recente, con il definitivo esaurimento dei ricorsi, è stata disposta l’esecuzione della pena.
Con l’ingresso nella casa circondariale di Uta, si chiude per l’uomo una vicenda iniziata quasi dieci anni fa, ma che solo ora ha raggiunto un punto fermo sul piano giudiziario. Il caso aveva suscitato particolare attenzione per la gravità dei fatti e per il luogo in cui si erano verificati, un carcere minorile che avrebbe dovuto rappresentare un ambiente di rieducazione e non di ulteriore violenza.