Si è concluso con due condanne pesanti il procedimento giudiziario a carico di Nicola Cabras, 51 anni, originario di Iglesias, e Damian Tomasz Pawelko, 38enne polacco, accusati di essere i corrieri di un traffico internazionale di droga diretto verso la Sardegna.
I due uomini erano stati sorpresi lo scorso marzo dalla Guardia di finanza di Cagliari, nei pressi della città, mentre stavano per trasferire oltre un quintale di cocaina da un Tir a un furgone più piccolo, con l’obiettivo di completare la distribuzione della sostanza.
Secondo quanto ricostruito nell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e portata avanti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Finanza, l’operazione ha rappresentato uno dei più significativi sequestri di droga degli ultimi anni in Sardegna, con un carico di 110 chilogrammi di cocaina pura suddivisa in 100 panetti. La droga era stata nascosta all’interno di borsoni caricati nel camion guidato da Pawelko.
Il valore stimato dello stupefacente avrebbe superato i 10 milioni di euro una volta immesso sul mercato, con presunti destinatari nelle province di Cagliari, del Sulcis e del Medio Campidano. Assieme alla droga, i militari avevano anche sequestrato 29.500 euro in contanti, ritenuti parte dei proventi illeciti.
A seguito dell’arresto, entrambi erano stati trasferiti nel carcere di Uta. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Gilberto Ganassi, ha rifiutato qualsiasi accordo di patteggiamento, sostenendo che l’ingente quantità di cocaina sequestrata escludesse la possibilità di pene più miti.
La difesa ha quindi richiesto il rito abbreviato, che ha permesso ai due imputati di ottenere lo sconto di un terzo della pena. Il giudice del Tribunale di Cagliari, Giorgio Altieri, ha accolto le richieste del PM, condannando Cabras a 10 anni di reclusione (partendo da una base di 15) e Pawelko a 6 anni (da una pena base di 9).
La Procura ritiene che i due agissero come corrieri per conto di una rete organizzata di acquirenti operanti in diverse aree dell’isola, anche se le indagini non si sono ancora concluse e potrebbero portare ad ulteriori sviluppi.