La Presidente della Sardegna, Alessandra Todde, scrive a Meloni sul 41-bis: nessuna risposta dopo sei giorni

Alessandra Todde contesta il trasferimento di “un numero elevatissimo” detenuti al 41-bis in Sardegna come una decisione unilaterale e senza confronto istituzionale.

La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha contestato pubblicamente la mancanza di risposta alla lettera inviata sei giorni fa al Premier Giorgia Meloni, in cui contestava il trasferimento di un numero elevatissimo di detenuti al 41-bis nell’Isola. L’iniziativa, che ha suscitato preoccupazione tra le istituzioni locali, è stata fortemente criticata dalla Presidente, che ha sottolineato l’assenza di un confronto istituzionale e la mancata comunicazione riguardo a una decisione che ha un impatto diretto sulla sicurezza, la sanità e la tenuta sociale della Sardegna.

Nel suo post su Facebook, la Presidente Todde ha rimarcato che la decisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) di trasferire un numero elevatissimo di detenuti al 41-bis in Sardegna è un atto grave che compromette la leale collaborazione tra Stato e Regione. Secondo la Pres. Todde, il trasferimento non solo ignora le problematiche sanitarie e sociali che un simile provvedimento comporta, ma anche il fatto che la Sardegna è considerata un territorio ad alto rischio di sviluppo mafioso. La Presidente ha ribadito che le conseguenze di tale decisione sono enormi, soprattutto per un sistema sanitario già in sofferenza che dovrà farsi carico dei costi derivanti dalla gestione di detenuti al 41-bis.

Alessandra Todde ha inoltre evidenziato l’ironia paradossale che la Costituzione riconosce l’insularità come uno svantaggio da compensare, ma in questo caso viene utilizzata come un vantaggio logistico per lo Stato. Un aspetto che la Presidente della Sardegna considera inaccettabile, sottolineando come l’Isola non possa essere vista come un’area di comodo per trasferire situazioni problematiche senza un adeguato confronto preventivo con le Autorità Regionali.

Nel suo Post, la Presidente Todde ha ricordato che, già il 18 giugno, aveva scritto al Ministro della Giustizia Carlo Nordio esprimendo le sue preoccupazioni. Durante un incontro personale tenutosi il 10 settembre, il Ministro Nordio le aveva assicurato che nessuna decisione sarebbe stata presa senza un confronto con la Regione. Tuttavia, il trasferimento dei detenuti al 41-bis è stato disposto senza alcun coinvolgimento regionale, contravvenendo agli impegni presi dal Ministero.

“Fermare le decisioni unilaterali e aprire subito un confronto vero, leale e responsabile”

Nel suo appello, la Presidente della Sardegna ha chiesto un’unica cosa: fermare le decisioni unilaterali e aprire subito un confronto leale e responsabile. La Todde ha ribadito che la Sardegna non intende sottrarsi alle proprie responsabilità, ma non accetta di subirle senza un adeguato dialogo con il Governo centrale.

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