Con una mossa inaspettata, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha revocato la delega alla Sanità all’assessore Armando Bartolazzi, scegliendo di non attendere l’approvazione della legge Finanziaria per avviare il previsto rimpasto di Giunta. Contestualmente, è stato ufficializzato il nome di Francesco Agus come nuovo assessore all’Agricoltura, subentrando a Gian Franco Satta, dimessosi quasi due settimane fa.
La scelta di Todde rompe gli equilibri interni al “Campo largo” e arriva a pochi giorni da dichiarazioni pubbliche di Bartolazzi, che avevano creato forte malcontento politico. L’ex assessore alla Sanità aveva denunciato un sistema sanitario regionale fermo a 25 anni fa, una maggioranza più attenta alle nomine dei direttori generali che alle riforme strutturali, e aveva rivendicato un ruolo centrale nel processo di cambiamento.
La presidente ha preferito intervenire prima del previsto, evitando così di gestire due deleghe complesse contemporaneamente, dato che la carica di assessore alla Sanità, seppur temporaneamente, resterà nelle sue mani. Una soluzione che, nelle intenzioni iniziali, sarebbe potuta durare fino a dieci mesi, ma che ha già suscitato perplessità e malumori tra le forze che sostengono la maggioranza di centrosinistra.
Nonostante la nomina ad interim, Todde avrà il tempo necessario per portare a termine le nomine dei direttori generali delle aziende sanitarie, passaggio fondamentale per l’attuazione della riforma sanitaria regionale. Tale riforma è attualmente al centro di un contenzioso istituzionale, dopo essere stata impugnata dal Governo nazionale e ora in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale.
Secondo quanto trapela da ambienti vicini alla presidenza, il nome del prossimo assessore alla Sanità dovrebbe arrivare solo dopo l’approvazione della manovra finanziaria, presumibilmente nel mese di gennaio. Fino ad allora, sarà proprio la presidente a gestire direttamente uno dei comparti più delicati dell’amministrazione regionale.
Con la nomina di Agus all’Agricoltura, viene riempita una delle caselle vacanti della Giunta, mentre si complica ulteriormente l’equilibrio politico tra le diverse anime della coalizione. Il futuro dell’assessorato alla Sanità, infatti, appare ancora avvolto da incertezze, sia per le tempistiche sia per le possibili pressioni da parte dei partiti e delle correnti interne.