La Polizia di Stato ha arrestando un individuo in flagranza differita con l’accusa di atti persecutori (stalking) ai danni della sua attuale compagna.
Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine per la sua inclinazione alla violenza, era sotto una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia (a danno dei genitori) e, appena l’anno scorso (2023), aveva ricevuto un ammonimento del Questore di Oristano per episodi analoghi rivolti alla sua precedente fidanzata. Nonostante questi provvedimenti, l’uomo ha continuato a manifestare un comportamento molesto e violento anche nella sua nuova relazione.
L’ultima escalation di minacce ha spinto la vittima, terrorizzata dalle continue intimidazioni, a cercare rifugio in strada, dove ha contattato immediatamente le Volanti della Questura. Temendo di essere seguita, la donna ha chiesto aiuto, ma all’arrivo degli agenti l’aggressore si era già dileguato. Sebbene comprensibilmente sotto shock, in un primo momento la vittima ha deciso di non presentare formale querela, confermando questa posizione anche quando è stata ascoltata dagli investigatori della Squadra Mobile in Questura.
Nonostante la mancanza di una denuncia formale da parte della parte offesa, l’importanza dei precedenti e la gravità della situazione hanno spinto la Polizia ad agire d’ufficio. Gli agenti non hanno interrotto le ricerche, che si sono protratte per tutta la notte, permettendo di localizzare e bloccare l’uomo in una struttura ricettiva nel centro della città.
Il precedente ammonimento e le prove digitali (messaggi minatori inviati tramite app nelle 48 ore precedenti) hanno fornito il quadro probatorio necessario. In stretto coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Oristano, gli investigatori hanno potuto procedere all’arresto in flagranza differita.
L’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Massama, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive valutazioni sul suo conto.