La Stazione Forestale di Uta ha denunciato il titolare di un’impresa edile per aver bruciato rifiuti speciali in un terreno agricolo situato in località Frà Giuanni, nel comune di Capoterra. L’uomo, già noto per precedenti analoghi, è stato sorpreso in flagranza mentre alimentava un rogo di circa cinque metri quadrati composto da legno verniciato, vetro, plastica e alluminio, con abbondanti ceneri che testimoniavano ulteriori combustioni pregresse.
L’intervento è scattato dopo ripetute segnalazioni alla linea operativa del Reparto, che riportavano episodi ricorrenti di combustione di rifiuti, con fumi intensi e maleodoranti visibili sia al mattino che in tarda serata.
Il precedente del 2024 e l’omessa bonifica
Il titolare dell’impresa edile era già stato denunciato nel giugno 2024 per un episodio simile, sempre nello stesso terreno, quando un’area agricola di circa 900 metri quadrati era stata adibita a deposito abusivo di rifiuti. In quella circostanza, il terreno era stato sequestrato e l’uomo era stato obbligato a bonificare l’area. Tuttavia, le prescrizioni di bonifica non sono state rispettate.
I reati contestati
L’uomo è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per numerosi reati previsti dal D.Lgs. 152/2006, relativi alla gestione illecita di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, senza autorizzazioni e senza i sistemi di tracciabilità obbligatori.
La Procura della Repubblica di Cagliari ha convalidato l’operato degli inquirenti, confermando la gravità dei reati contestati.
Sanzioni e pericoli per l’ambiente
La normativa vigente prevede sanzioni pesanti per chi gestisce rifiuti in maniera illegale, con ammende fino a 4.500 euro e responsabilità penali per le condotte più gravi. Inoltre, il Corpo Forestale ricorda che la combustione di rifiuti è altamente pericolosa per l’ambiente e la salute umana, poiché libera sostanze tossiche come diossine, furani e particolato fine, che contaminano l’aria, il suolo e le colture.
Invito alla collaborazione
Il Corpo Forestale invita la cittadinanza a segnalare tempestivamente episodi simili chiamando il numero di emergenza 1515, attivo 24 ore su 24, per aiutare a prevenire danni ambientali e tutelare la salute pubblica.