Con l’arrivo delle feste natalizie e l’intensificarsi degli acquisti, aumentano i raggiri online e telefonici: lo confermano i Carabinieri del Comando provinciale di Cagliari, che nelle ultime settimane hanno raccolto 16 denunce legate a truffe, con una media di un caso al giorno. Il valore complessivo dei raggiri scoperti supera i 60mila euro, segnalando un fenomeno in preoccupante crescita.
Le vittime appartengono a tutte le fasce d’età e a ogni categoria sociale, inclusi utenti esperti nel mondo digitale. I carabinieri avvertono che nessuno può ritenersi al sicuro, poiché le tecniche utilizzate dai truffatori sono sempre più sofisticate e credibili.
Tra le truffe più frequenti ci sono le false vendite online, spesso veicolate da annunci che propongono smartphone, elettrodomestici, automobili o attrezzature professionali a prezzi molto vantaggiosi. I malviventi, una volta incassato il pagamento, spariscono senza consegnare alcun bene.
Ma il pericolo arriva anche al telefono: secondo quanto riferito dal Comando dell’Arma, alcuni truffatori si spacciano per operatori bancari, forze dell’ordine o enti istituzionali, utilizzando numeri camuffati, linguaggio tecnico accurato e procedure apparentemente ufficiali. Lo scopo è quello di estorcere informazioni riservate o ottenere trasferimenti di denaro, sfruttando la fiducia della vittima.
Un altro schema che continua a mietere vittime è quello della “truffa del parente in difficoltà”. In questi casi, i malviventi contattano la vittima fingendosi un familiare o un intermediario che rappresenta un parente in pericolo, chiedendo pagamenti urgenti per risolvere una presunta emergenza sanitaria o legale. Il ricatto emotivo è alla base del meccanismo, e l’effetto sorpresa gioca un ruolo cruciale nel rendere la truffa efficace.
I Carabinieri invitano alla massima prudenza, raccomandando di:
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verificare sempre l’attendibilità degli annunci online, evitando di fornire anticipi su piattaforme non certificate;
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non comunicare mai dati bancari o personali al telefono, neppure se la chiamata sembra provenire da enti ufficiali;
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non agire mai d’impulso in caso di richieste economiche improvvise, anche se apparentemente giustificate da emergenze familiari.