La Sardegna si prepara a vivere un Capodanno senza precedenti, con oltre 200mila persone attese in tutta l’Isola per festeggiare l’arrivo del 2026. Un cartellone ricchissimo di eventi, finanziato con 3 milioni di euro dalla Regione Sardegna, che punta a fare dell’Isola la destinazione principale in Italia per numero e qualità degli spettacoli di fine anno.
L’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, ha sottolineato l’obiettivo ambizioso di trasformare la Sardegna nella regina del Capodanno italiano, attraverso un investimento mirato e diffuso sul territorio. L’inizio ufficiale del calendario di eventi è fissato per questa sera ad Assemini, con l’esibizione di Ghali, amatissimo dai giovanissimi.
Cagliari sarà il fulcro della notte di San Silvestro, con il centro città trasformato in un vero e proprio palco a cielo aperto. Il concerto principale si terrà in piazza Yenne, dove si alterneranno Mimì, Giusy Ferreri come protagonista della serata, e, dopo la mezzanotte, Myss Keta, con la sua energia irriverente. Un programma pensato per coinvolgere pubblici diversi, dal pop al rap.
Ma la festa abbraccerà tutta la Sardegna, con eventi in contemporanea in numerosi centri urbani. Ad Alghero, la città che ha lanciato la tradizione del Capodanno in piazza 30 anni fa, il gran finale sarà affidato alla musica elettronica di Gabry Ponte, mentre Max Pezzali sarà protagonista a Sassari. Spettacolo di alto livello anche a Olbia, con Marco Mengoni e Lazza, una delle accoppiate più attese del panorama musicale nazionale.
Un Capodanno per tutti i gusti, con artisti distribuiti strategicamente nei principali centri dell’Isola: Fausto Leali a La Maddalena, J-Ax e Anna Pepe a Castelsardo, Dj Jad a Capoterra, Achille Lauro ad Arzachena, Emis Killa a Nuoro, Benji e Fede a Tortolì, Dolcenera e gli Istentales a Bitti, Big Mama a Dorgali, Fedez a Oristano, Mannarino a Iglesias, ed Elio e le Storie Tese a Sant’Antioco.
Il 30 dicembre sarà una sorta di “vigilia” musicale, con un assaggio delle celebrazioni: Umberto Smaila a Carbonia, Kid Yugi e Low-Red ad Alghero, per una maratona di musica che culminerà nella notte più lunga dell’anno.
L’obiettivo è chiaro: attrarre turisti, rafforzare l’indotto locale e offrire ai residenti un’esperienza culturale e sociale di alto livello, contribuendo anche alla destagionalizzazione del turismo. Una strategia che mira a valorizzare le eccellenze locali attraverso grandi eventi, diffusi in maniera capillare per massimizzare l’impatto su tutta l’Isola.
Con una proposta che spazia tra pop, rap, dance ed elettronica, la Sardegna si presenta al 2026 come una delle mete più vivaci per celebrare il Capodanno, offrendo eventi di qualità accessibili e gratuiti.