Un nuovo polo sanitario per il Parteolla, una rete di servizi in crescita e interventi strategici per la qualità urbana: Dolianova si prepara ad affrontare il 2026 con una visione chiara e radicata nella comunità, come emerge dal bilancio di fine anno tracciato dal sindaco Ivan Piras. Al centro della programmazione, la realizzazione del nuovo poliambulatorio, che diventerà una vera e propria Casa della Comunità, destinata a servire oltre 15mila cittadini dell’area.
“Un traguardo tutt’altro che scontato,” sottolinea il primo cittadino, riferendosi al rispetto dei tempi di cantiere in un contesto regionale e nazionale segnato da frequenti ritardi e criticità. “Questo risultato è possibile grazie alla determinazione dell’amministrazione e alla presenza attiva del territorio nei tavoli regionali. Dolianova ha saputo farsi ascoltare, avanzare proposte e ottenere risposte.”
Il progetto del nuovo poliambulatorio rientra in una strategia più ampia che punta a rafforzare i servizi di prossimità, riducendo le distanze tra cittadini e sistema sanitario. La struttura sarà punto di riferimento per la medicina territoriale, inserita nel nuovo modello di assistenza previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di integrare prevenzione, cura e continuità assistenziale.
Accanto al tema della sanità, il 2026 vedrà l’avvio di importanti lavori di riqualificazione urbana. Subito dopo l’Epifania, partiranno gli interventi per la nuova pavimentazione stradale, con un investimento di circa un milione e mezzo di euro, ulteriore tassello di un disegno che punta a rendere Dolianova più sicura, accessibile e accogliente.
Il sindaco Piras ha inoltre posto l’accento sulla solidità del bilancio comunale, che consente di mantenere con continuità servizi fondamentali per la vita quotidiana delle famiglie: assistenza domiciliare, asilo nido, pre-accoglienza scolastica, doposcuola, ludoteca e biblioteca.
“Dolianova è una comunità viva, attenta ai valori della solidarietà,” ha dichiarato Piras. “Una realtà che punta sul capitale umano, sull’identità locale e sulle nostre imprese per ritagliarsi un ruolo attivo nello scenario metropolitano e regionale.”
Il rilancio del territorio, secondo il sindaco, passa dalla coesione sociale e da una visione capace di unire passato e futuro: “Dalle nostre radici nasce la pianta del futuro. Stiamo lavorando per dare alle nuove generazioni una città moderna, efficiente, ma profondamente legata alla propria identità.”