Pet Economy in Sardegna: cresce il numero delle imprese

Il settore della Pet Economy in Sardegna registra un forte aumento: nuove opportunità per artigiani e giovani.

Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, sono 771 le imprese attive nella pet economy nell’Isola, un settore che si sta trasformando, orientandosi sempre più verso i servizi di cura, benessere e salute per gli animali. I dati, provenienti da UnionCamere e Movimprese 2024, evidenziano una crescita importante, soprattutto nelle attività che riguardano la toelettatura, il pet-sitting, l’addestramento e i servizi veterinari, con un aumento significativo tra il 2014 e il 2024. Le attività di cura e assistenza agli animali sono aumentate dell’85%, mentre i servizi veterinari sono cresciuti del 164% nell’ultimo decennio.

I numeri della pet economy in Sardegna
Nel dettaglio, la Sardegna conta 400 attività generali legate agli animali, con altre 150 dedicate a servizi di cura e 98 alla vendita di prodotti per gli animali. Le attività di riproduzione e allevamento sono in calo, mentre crescono i servizi veterinari, con l’isola che ha visto anche l’espansione di un numero di attività che si dedicano al benessere quotidiano degli animali. Questo cambiamento rispecchia una domanda in crescita da parte di proprietari sempre più attenti alla salute e alla qualità della vita dei loro animali domestici.

La trasformazione del settore e il futuro artigiano
Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Sardegna, ha sottolineato l’importanza del settore per l’economia locale, evidenziando come il mondo della pet economy rappresenti una nuova frontiera per l’impresa artigiana. Meloni ha dichiarato che sono sempre più numerosi i toelettatori, pet-sitter e artigiani che realizzano prodotti su misura, alimenti di alta qualità e soluzioni personalizzate per il benessere degli animali.

“Abbiamo competenze, creatività e attenzione alla qualità del servizio”, ha aggiunto Meloni. “Adesso serve investire in formazione specializzata e digitalizzazione, per sostenere un settore che non è più una nicchia, ma una realtà consolidata e in crescita.”

Un settore che cresce non solo in termini economici
Nel periodo 2014-2024, la Sardegna ha visto una redistribuzione interna nel settore, con un aumento delle imprese nei servizi di cura (+90,1%) e una flessione nelle attività legate al commercio di animali (-17,5%). Questo segnala un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, sempre più orientati al benessere quotidiano degli animali, piuttosto che al semplice possesso.

Le opportunità per gli artigiani sardi
Meloni ha concluso sottolineando che gli artigiani sardi hanno tutte le carte in regola per diventare protagonisti di questa trasformazione, non solo offrendo servizi innovativi, ma anche educando il pubblico a una cultura del rispetto e della cura degli animali. La pet economy rappresenta una nuova occasione per lo sviluppo economico e sociale dell’isola.

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