Sardegna, il gasolio supera la benzina: invertito lo storico divario di prezzo

Il diesel costa ora più della verde: +3 centesimi al litro nell’Isola, tra le regioni con i prezzi più alti d’Italia

In Sardegna si assiste a un’inversione di tendenza storica nei prezzi dei carburanti: per la prima volta, il gasolio costa più della benzina, segnando un cambiamento significativo nelle abitudini di spesa degli automobilisti. Un effetto legato principalmente al calo del prezzo della benzina e all’aumento delle accise sul gasolio, che hanno ridisegnato l’equilibrio tra i due principali carburanti.

Secondo le rilevazioni ufficiali effettuate oggi alle 8 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio del gasolio in Sardegna ha raggiunto 1,680 euro al litro, superando quello della benzina, ferma a 1,650 euro/litro. Si tratta di uno dei livelli più alti registrati in Italia, con un divario di 3 centesimi al litro tra i due carburanti.

A livello nazionale, la Sardegna si posiziona tra le regioni con i prezzi del diesel più elevati, al pari della Calabria, mentre in Liguria il gasolio costa 2 centesimi in più (1,68 euro/litro), e in Val d’Aosta il prezzo medio tocca 1,69 euro. La soglia dei 1,70 e 1,73 euro/litro viene invece superata nelle province autonome di Trento e Bolzano, rispettivamente.

Il fenomeno rappresenta un’anomalia rispetto al trend consueto, in cui la benzina – per caratteristiche e costi di produzione – risultava storicamente più cara. Ora, il differenziale si è annullato e in diverse aree del Paese, come accade nell’Isola, il gasolio ha superato la verde, con ripercussioni economiche dirette su trasportatori, lavoratori pendolari e aziende agricole, che tradizionalmente utilizzano veicoli a gasolio.

I dati del Mimit segnalano anche una flessione di 0,6 centesimi di euro nel divario tra le variazioni del prezzo del diesel, segno di una dinamica instabile e soggetta a continui aggiustamenti dovuti a fattori internazionali, fiscali e di domanda interna.

Mentre i consumatori si interrogano sull’evoluzione del mercato, le associazioni di categoria chiedono chiarezza e interventi strutturali, a partire da una revisione delle accise e da una maggiore trasparenza nella composizione del prezzo alla pompa, soprattutto in regioni come la Sardegna, dove il costo dei trasporti incide significativamente sul prezzo finale dei carburanti.

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