Si è svolta oggi alle ore 11, nell’Aula Magna Gaetano Cima del Complesso di Santa Croce a Cagliari, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/26 della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. L’evento ha segnato l’avvio ufficiale delle attività formative della Scuola, rappresentando un momento centrale per la comunità accademica e per tutti i professionisti coinvolti nei processi di tutela, valorizzazione e gestione del patrimonio architettonico e paesaggistico.
La cerimonia inaugurale si è inserita in un contesto di particolare rilevanza culturale e istituzionale, confermando il ruolo strategico della Scuola nel panorama della formazione avanzata. La Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio è infatti un punto di riferimento per la preparazione di figure altamente qualificate, chiamate a operare in ambiti complessi che richiedono competenze interdisciplinari, sensibilità storica e capacità di dialogo con il territorio.
Ad aprire la giornata è stata la prolusione dal titolo “Sogni, Misura, Responsabilità”, affidata a Cristiana Collu, storica dell’arte e Direttrice della Fondazione Querini Stampalia. L’intervento si è sviluppato attraverso una lectio magistralis di alto profilo culturale, intitolata: “Come trasformare ciò che immaginiamo in ciò che ci sostiene: un invito a misurare persino l’impossibile senza smettere di rispondere al reale”. Un contributo che ha offerto numerosi spunti di riflessione sul rapporto tra visione, progetto e responsabilità nel campo della cultura e del patrimonio.
Nel suo intervento, Cristiana Collu ha posto al centro il valore dell’immaginazione come strumento di costruzione del futuro, sottolineando però la necessità di ancorarla a una misura consapevole e a una costante attenzione al contesto reale. Un equilibrio delicato, ma imprescindibile, soprattutto per chi si forma per operare nel settore dei beni architettonici e del paesaggio, dove ogni scelta incide sulla memoria collettiva e sulla qualità dello spazio condiviso.