Cagliari si prepara a festeggiare il ritorno del Giro di Sardegna, che dopo quindici anni di assenza riporterà nell’Isola il grande ciclismo internazionale dal 25 febbraio al 1° marzo 2026. La competizione farà tappa nel capoluogo il 27 febbraio, confermando il ruolo centrale della città in un evento che unisce sport, promozione turistica e valorizzazione del territorio.
La presentazione ufficiale si è svolta ieri presso l’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, alla presenza della presidente della Regione Alessandra Todde, degli Assessori Franco Cuccureddu (Turismo) e Ilaria Portas (Sport), del Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico Roberto Pella e di due dei quattro testimonial della gara, Fabio Aru e Claudio Chiappucci. In collegamento video hanno partecipato anche Francesco Moser e Gianni Bugno.
Alla conferenza stampa era presente anche la Vicesindaco di Cagliari, Maria Cristina Mancini, che ha sottolineato il valore strategico della manifestazione: “Posso solo ringraziare chi ha organizzato un evento di tale portata che coniuga in maniera importante sport, turismo, cultura e natura perché credo che si scopriranno anche luoghi naturali della Sardegna che non sono particolarmente conosciuti”.
Il Giro di Sardegna 2026 si articolerà in cinque tappe per un totale di 830 chilometri, con la partecipazione di 25 squadre selezionate tra oltre 30 candidate. In gara saranno 175 atleti, affiancati da dirigenti e staff tecnici, per una carovana complessiva di oltre 500 persone che attraverseranno l’Isola in una cinque giorni ad alta intensità sportiva.
Questo il programma delle tappe:
- 25 febbraio: Castelsardo – Bosa
- 26 febbraio: Oristano – Carbonia
- 27 febbraio: Cagliari – Tortolì
- 28 febbraio: Tortolì – Nuoro
- 1° marzo: Nuoro – Olbia
Cagliari avrà un ruolo di primo piano con la terza tappa, in partenza dal Poetto, mentre l’avvio ufficiale della corsa è fissato a Castelsardo, con partenza dalla suggestiva Roccia dell’Elefante. Una scelta simbolica che rispecchia la volontà degli organizzatori – Regione Sardegna e Lega del Ciclismo Professionistico, con il supporto sportivo di GS Emilia – di mettere in luce i luoghi più iconici e meno conosciuti dell’Isola.
Ampia anche la copertura mediatica: numerosi canali sportivi internazionali seguiranno l’evento, mentre Rai Due garantirà per ogni tappa oltre un’ora di diretta televisiva, assicurando una visibilità nazionale e internazionale alla Sardegna.
Sul piano sportivo, il Giro assegnerà al termine di ogni tappa le quattro maglie ufficiali: la azzurra per il leader della classifica generale, la verde per il miglior scalatore, la bianca per la classifica a punti e la arancio per il miglior giovane.
A impreziosire ulteriormente la manifestazione sarà la presenza costante dei quattro testimonial – Moser, Bugno, Chiappucci e Fabio Aru – chiamati non solo a rappresentare la corsa, ma anche a svolgere un ruolo di ambasciatori del ciclismo, ispirando i più giovani e contribuendo a rilanciare il Giro di Sardegna come appuntamento stabile del calendario internazionale.
