Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 11, la Passeggiata Coperta del Bastione di Saint Remy a Cagliari ospiterà “Omines Ammentos – Antologia”, l’evento celebrativo dedicato al cinquantennale artistico dei Tenores di Neoneli. Un appuntamento di grande valore culturale e identitario, pensato per ripercorrere mezzo secolo di attività di una delle formazioni più rappresentative del canto a tenore sardo.
L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Cagliari, si configura come un viaggio musicale attraverso le tappe più significative della storia del gruppo, capace negli anni di portare la tradizione vocale della Sardegna ben oltre i confini isolani e nazionali, affermandosi come punto di riferimento nel panorama della musica etnica e popolare.
Fondata a Neoneli nella prima metà degli anni Settanta, la formazione dei Tenores di Neoneli ha costruito un percorso artistico lungo cinquant’anni, fondato su una profonda conoscenza della tradizione del canto a tenore e su una costante ricerca espressiva. “Omines Ammentos – Antologia” rappresenta la sintesi di questo cammino: non una semplice esibizione, ma una narrazione sonora che attraversa epoche, luoghi e memorie collettive.
Il titolo dell’evento richiama la centralità dell’uomo e della memoria nella cultura sarda. Il canto diventa strumento di racconto, testimonianza viva di una comunità e del suo rapporto con il territorio, con la lingua e con la storia. In questo senso, l’antologia proposta intende valorizzare non solo il repertorio musicale, ma anche il significato sociale e culturale che accompagna da sempre l’esperienza dei Tenores.
Nel corso del concerto, i Tenores di Neoneli saranno affiancati da Orlando Mascia, Eliseo Mascia, Matteo Muscas e Luca Schirru, musicisti che contribuiranno ad arricchire il percorso sonoro dell’evento. Una scelta che rispecchia la filosofia artistica del gruppo, da sempre capace di coniugare il rispetto rigoroso della tradizione con aperture verso nuove forme espressive.
Nel tempo, infatti, la formazione ha saputo dialogare con linguaggi musicali differenti, senza mai snaturare l’autenticità del canto a tenore. Elementi di innovazione si sono innestati su una base arcaica, rafforzandone la potenza evocativa e rendendola accessibile anche a un pubblico non specialistico.