La sanità sarda è al centro di un acceso dibattito politico, con il deputato Pietro Pittalis, segretario regionale di Forza Italia, che non ha esitato a criticare aspramente le recenti decisioni della Giunta regionale guidata dal presidente della Regione. In particolare, Pittalis ha sottolineato le pesanti bocciature che la riforma sanitaria ha ricevuto in tempi rapidi, prima dalla Corte Costituzionale e, più recentemente, dal Tar. Secondo il deputato, queste sentenze evidenziano l’inconsistenza giuridica e l’improvvisazione amministrativa alla base della riforma sanitaria, un progetto che si è rivelato un fallimento sotto diversi punti di vista.
“La sanità sarda è nel caos e la responsabilità politica è interamente attribuibile alla Giunta regionale e al suo presidente“, ha dichiarato Pittalis, riferendosi in particolare alla decisione del Tar, che ha dichiarato illegittima la rimozione del direttore generale Sensi e la nomina di un commissario straordinario. Questa sentenza ha ristabilito lo “status quo ante”, mettendo in luce la debolezza della riforma varata dalla Giunta Todde.
Pittalis ha proseguito il suo intervento affermando che il Tar “certifica in modo inequivocabile che la Giunta Todde ha costruito atti fondamentali su una base normativa poi cancellata dall’ordinamento”. Per il deputato, questo è un chiaro segno di un “pasticcio politico e amministrativo senza precedenti”, che ha generato solo caos, contenziosi e paralisi decisionale.
La critica di Pittalis si concentra su un aspetto fondamentale della gestione della sanità sarda: il fallimento di una riforma presentata come “salvifica”, ma che si è rivelata un abuso di potere mascherato da innovazione. La Giunta regionale, secondo il parlamentare, avrebbe tentato “un maldestro forzare delle regole”, con risultati disastrosi.
“Le conseguenze di questa gestione arrogante e dilettantesca non ricadono sulla Giunta, ma sui cittadini, sugli operatori sanitari e sui territori“, ha sottolineato Pittalis, evidenziando come i cittadini e i professionisti del settore sanitario siano stati costretti a vivere per mesi nell’incertezza e nella confusione. Una situazione che, per il deputato di Forza Italia, ha causato un “danno enorme alla sanità sarda”, e che merita una spiegazione e una responsabilità politica.
In sintesi, la gestione della riforma sanitaria in Sardegna ha sollevato numerosi dubbi e critiche, alimentate dalle decisioni dei giudici che hanno bocciato le fondamenta giuridiche su cui si basava il progetto. A fronte di questo fallimento amministrativo, i cittadini e il sistema sanitario regionale sono stati i principali danneggiati.