Sardi pazzi per la pizza, giro d’affari da 79 milioni di euro l’anno

I dati dell’Ufficio Stampa di Confartigianato Sardegna: nell'Isola ben 1.916 imprese attive nell’arte pizzaiola, con oltre 3.500 addetti

In occasione della Giornata mondiale della pizza, celebrata il 17 gennaio, Confartigianato Imprese Sardegna ha comunicato i dati che nell’Isola riguardano questo piatto iconico.

La mangiano 8 sardi su 10, spendendo quasi 50 euro a testa, per un giro d’affari annuo di 79 milioni di euro.

Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Stampa di Confartigianato Sardegna, la passione per la pizza fresca e autentica continua a prosperare anche nell’Isola; infatti sono ben le 1.916 imprese attive nell’arte pizzaiola, con oltre 3.500 addetti, che contribuiscono all’offerta variegata di pizze che deliziano il palato degli appassionati.

“In occasione della giornata dedicata a uno dei cibi più amati in assoluto – afferma Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato
Sardegna – celebriamo i pizzaioli artigiani che, grazie a competenza e dedizione, danno vita a creazioni uniche utilizzando materie prime
regionali di altissima qualità”.

“In Sardegna, come in tutta Italia – aggiunge Meloni – la pizza rappresenta una tradizione profondamente radicata, trasmessa nel tempo e custodita da professionisti che ne preservano l’autenticità. Ogni pizza racconta una storia fatta di sapori veri, ingredienti freschi e abbinamenti che esaltano la straordinaria ricchezza culinaria e identitaria della nostra Isola”.

Sempre secondo i dati rielaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, su fonte SIGEP, ogni anno in Italia vengono
sfornate circa 2,7 miliardi di pizze, con un utilizzo significativo di materie prime: oltre 200 milioni di chilogrammi di farina, 225 milioni
di chilogrammi di mozzarella, 30 milioni di chilogrammi di olio extravergine d’oliva e 260 milioni di chilogrammi di salsa di pomodoro. Nel corso del 2024 il numero delle pizzerie attive ha raggiunto quota 88.793, segnando una crescita prossima al 25% rispetto all’anno precedente. Un’espansione che si riflette anche sul piano economico: il giro d’affari complessivo del comparto supera i 15 miliardi di euro. I consumi restano elevati, con un consumo medio annuo che sfiora gli 8 chilogrammi pro capite e una frequenza che per molti italiani equivale a mangiare pizza almeno una volta alla settimana.

L’andamento della domanda evidenzia picchi ben definiti nei fine settimana, in particolare il sabato sera, momento clou per il settore.
Sul versante dell’offerta, alla pizza classica si affiancano nuove proposte: tra queste spicca la pinsa, che continua a guadagnare spazio
soprattutto nel consumo domestico, con una crescita degli acquisti stimata attorno al +7% nel 2024 rispetto all’anno precedente.

Segnali positivi arrivano anche dal mercato della pizza surgelata. Nel 2024 i consumi hanno registrato un incremento di circa +3,7%,
raggiungendo le 66 mila tonnellate. Il canale retail si conferma il principale motore della crescita, con vendite in aumento del +5,8% a
volume e del +4,7% a valore, per un fatturato complessivo stimato in circa 570 milioni di euro.

 

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