In vista delle consultazioni referendarie previste per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il Comune di Cagliari ha avviato le procedure organizzative legate alla composizione dei seggi elettorali. La Commissione elettorale comunale ha infatti deliberato di procedere alla nomina degli scrutatori attingendo prioritariamente tra coloro che, già iscritti all’albo comunale, manifesteranno la propria disponibilità a svolgere l’incarico.
La scelta si inserisce nel solco di una prassi ormai consolidata, finalizzata a garantire una partecipazione consapevole e volontaria allo svolgimento delle operazioni elettorali. Potranno presentare la manifestazione di interesse esclusivamente i cittadini iscritti all’albo degli scrutatori del Comune di Cagliari, requisito indispensabile per essere presi in considerazione ai fini della nomina.
Per aderire, gli interessati dovranno compilare l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio elettorale, disponibile tramite i canali istituzionali. La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica, inviandola all’indirizzo di posta elettronica certificata elettorale@comune.cagliari.legalmail.it. Il termine ultimo per l’invio è fissato a domenica 15 febbraio 2026, data oltre la quale non saranno prese in considerazione ulteriori richieste.
La Commissione elettorale ha chiarito che, qualora il numero delle manifestazioni di interesse dovesse risultare insufficiente a coprire il fabbisogno complessivo di scrutatori per tutti i seggi cittadini, si procederà secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In tal caso, la nomina avverrà tramite sorteggio pubblico, coinvolgendo tutti gli iscritti all’albo che non avranno espresso la propria disponibilità entro i termini stabiliti.
È importante ricordare che l’ufficio di scrutatore ha carattere obbligatorio per le persone regolarmente designate. Una volta nominati, gli scrutatori sono tenuti a svolgere l’incarico assegnato, contribuendo al corretto svolgimento delle operazioni di voto e di scrutinio. L’assenza ingiustificata può comportare conseguenze di natura amministrativa, come previsto dalla legge.