Maltempo in Sardegna: piogge torrenziali e venti forti tengono l’isola sotto scacco

Emergenza idrogeologica e danni diffusi: soccorsi al lavoro senza sosta in tutta la regione

Da oltre 24 ore la Sardegna è alle prese con una perturbazione particolarmente intensa, alimentata da un sistema depressionario stazionario sul Mar di Sardegna, che convoglia sull’isola forti venti di Scirocco e Levante. La Protezione civile regionale, insieme alla Difesa dell’Ambiente, ha parlato di una situazione in costante evoluzione che richiede monitoraggio continuo e massima attenzione.

Oltre 300 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco, in stretto coordinamento con Protezione civile e Barracelli. Le squadre sono state impegnate in salvataggi, prosciugamenti e messa in sicurezza di aree colpite da alberi abbattuti, cornicioni pericolanti, cartellonistica divelta e altri elementi compromessi dalla forza del vento e dalle piogge torrenziali.

In varie zone dell’isola si stanno effettuando evacuazioni per ragioni di sicurezza. A Uta, nella località di Santa Lucia, 10 persone sono state fatte allontanare dalle proprie abitazioni. A Capoterra le mareggiate hanno invaso le strade, mentre a Cagliari la situazione più critica si registra lungo il Poetto e nel quartiere di Sant’Elia, sommersi da schiuma e detriti. Anche Quartu ha preso provvedimenti, con la chiusura del lungomare disposta dal sindaco Graziano Milia.

Il Centro funzionale decentrato ha confermato il livello di allerta rossa per rischio idrogeologico, alzando a codice arancione il rischio idraulico. I dati pluviometrici indicano oltre 30 mm di pioggia in località come Genna Tuvara e presso la diga di Nuraghe Arrubiu. Sotto osservazione anche i principali corsi d’acqua: Flumendosa, Rio Stanali, Cixerri e Gutturu Mannu.

Situazione critica anche per gli invasi e le dighe, alcune delle quali in fase di preallerta. La diga Minghetti è soggetta a vigilanza intensificata, mentre la diga Maccheronis e quella sul Flumineddu sono monitorate per rischio esondazioni a valle. Altri bacini sotto osservazione sono Genna Is Abis, Bau Mela, Sinnai, La Maddalena, Caprera e Govossai.

Nel settore sanitario, l’Aou di Cagliari ha disposto la sospensione delle attività ordinarie presso il San Giovanni di Dio e il Policlinico Duilio Casula per il 19 e il 20 gennaio, mantenendo attive solo le urgenze. Anche l’Arnas Brotzu ha attivato l’unità di crisi e sta monitorando la tenuta strutturale degli edifici. La Asl di Cagliari ha disposto la chiusura delle sedi del Marino e della Cittadella della Salute, mentre la Asl Ogliastra ha sospeso tutte le attività programmate e domiciliari per due giorni.

Secondo il direttore dell’Arpas, Alessandro Delitala, il sistema depressionario non mostra segni di movimento, lasciando presagire piogge ancora abbondanti, soprattutto nei settori orientali e meridionali dell’isola. Attese nuove raffiche di vento superiori a 25 m/s, che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione lungo le coste.

La Protezione Civile invita alla massima prudenza, chiedendo alla popolazione di seguire gli aggiornamenti ufficiali, pubblicati ogni tre ore sul sito istituzionale.

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