Disabilità, due giornate formative a Cagliari

Disabilità, il decreto legislativo 62/2024 riforma valutazione multidimensionale e progetti di vita: formazione a Cagliari nel 2026.

Il decreto legislativo n. 62 del 2024 segna un passaggio cruciale nella riforma delle politiche sulla disabilità in Italia, introducendo un cambio strutturale nel modo di valutare i bisogni e costruire i progetti di vita delle persone con disabilità. Si tratta di una riforma definita storica perché interviene in modo organico su procedure, competenze e modalità operative, promuovendo una visione integrata e personalizzata degli interventi.

Uno dei primi effetti concreti della riforma riguarda il coinvolgimento diretto del personale dei Comuni e degli Ambiti Territoriali Sociali, chiamati a svolgere un ruolo centrale nei procedimenti di valutazione multidimensionale e nell’elaborazione, attuazione e monitoraggio dei progetti di vita. L’obiettivo è superare una frammentazione degli interventi che, nel tempo, ha spesso reso complesso garantire risposte coerenti e continue alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

Accanto agli enti locali, il decreto prevede un ruolo determinante per i professionisti sanitari e socio-sanitari operanti nelle aziende sanitarie locali. Saranno coinvolti, in particolare, gli operatori impegnati nelle valutazioni multidimensionali per la definizione degli interventi socio-sanitari, comprese le attuali Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM) per il progetto individuale previsto dall’articolo 14 della legge n. 328 del 2000. Rientrano inoltre le UVM per l’inserimento in strutture residenziali e semiresidenziali, quelle per l’individuazione della cosiddetta “disabilità gravissima” e le UVM operanti all’interno delle Case di Comunità.

Il nuovo impianto normativo valorizza anche il contributo dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli altri professionisti sanitari che, a vario titolo, entrano in relazione con le singole persone con disabilità. Questa integrazione di competenze mira a garantire una valutazione più completa, che tenga conto non solo degli aspetti clinici, ma anche delle dimensioni sociali, relazionali e ambientali della vita della persona.

Consapevole della complessità del cambiamento introdotto, la riforma ha previsto un elemento considerato strategico: la formazione congiunta degli operatori dei diversi ambiti coinvolti, sanitario, sociale e socio-sanitario. Lavorare in rete richiede infatti un linguaggio comune, strumenti condivisi e una visione unitaria del progetto di vita, che non può essere il risultato di interventi isolati.

In questo contesto si inseriscono le iniziative di carattere nazionale promosse dal Dipartimento competente, che nelle prossime settimane di gennaio e febbraio 2026 organizzerà due giornate di formazione gratuita in presenza. Gli incontri saranno dedicati in modo specifico alla simulazione dell’elaborazione dei progetti di vita, attraverso attività pratiche, esercitazioni e lavori di gruppo, con un approccio fortemente operativo.

La prima giornata di formazione sarà incentrata su un confronto con l’aula sui principi che regolano il procedimento di costruzione del progetto di vita. Successivamente, i partecipanti prenderanno parte a una simulazione guidata dedicata alla progettazione di un percorso personalizzato per un adulto con disabilità. Un passaggio pensato per tradurre i principi normativi in pratiche concrete e condivise.

La seconda giornata sarà invece dedicata al lavoro in più gruppi tematici, ciascuno focalizzato su differenti tipologie di casi. Questo metodo consentirà di approfondire situazioni diverse e di mettere a confronto approcci, soluzioni e criticità, rafforzando la capacità degli operatori di collaborare in modo coordinato.

Le due giornate formative si svolgeranno il 9 e 10 febbraio 2026 a Cagliari, presso l’Hotel Regina Margherita, in viale Regina Margherita 44. Le attività avranno inizio alle ore 9.00, con registrazione dei partecipanti a partire dalle 8.30, e si concluderanno alle 17.40. L’iniziativa rappresenta un’occasione significativa per accompagnare l’attuazione concreta del decreto legislativo 62 del 2024 e favorire una cultura condivisa della presa in carico globale della persona con disabilità.

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