Un mare in tempesta ha travolto il litorale sardo del Poetto, lasciando dietro di sé solo distruzione, la mareggiata senza precedenti, ha eroso ampie porzioni di spiaggia e danneggiato strutture balneari, chioschi e infrastrutture. Le onde hanno riversato sulla riva tonnellate di detriti: plastica, legname, resti di arredi distrutti, reti da pesca e rifiuti accumulati nel tempo.
I danni, secondo le prime stime, ammontano a centinaia di milioni di euro solo in Sardegna. Il tratto di litorale tra Cagliari e Quartu Sant’Elena risulta particolarmente compromesso, malgrado ciò, in mezzo a tutta questa devastazione, la popolazione ha dato prova di resilienza e spirito civico.
Ieri oltre 500 cittadini si sono riuniti per un’imponente operazione di pulizia straordinaria del Poetto. L’iniziativa, promossa dai Comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena, ha visto la partecipazione attiva dell’assessora all’Ambiente e all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi. Insieme a lei, diverse associazioni tra cui Plastic Free Cagliari, Legambiente e numerosi gruppi di volontariato hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
Fin dalle prime ore del mattino, le persone, fornite di guanti, sacchi, rastrelli e tanta determinazione hanno lavorato fianco a fianco per restituire dignità alla spiaggia. Un’immagine di coesione sociale e speranza, resa ancora più significativa dalle condizioni meteorologiche avverse. Anche se la ricostruzione richiederà tempo, risorse e interventi strutturali a lungo termine, la mobilitazione di domenica ha posto le basi per il recupero morale e ambientale del Poetto.
“Insieme ce la faremo”, ha concluso il messaggio social dell’assessora, accompagnato da un cuore rosso che simboleggia l’unione della comunità. Intanto, si attende l’arrivo dei primi fondi per la ricostruzione, mentre il litorale inizia lentamente a riacquistare dignità, grazie all’impegno collettivo.