Una nuova boccata d’ossigeno per il sistema sanitario sardo. Dopo lo sblocco delle perequazioni economiche per il 2023 e 2024, l’Arnas Brotzu annuncia un’altra buona notizia sul fronte del personale: l’assunzione di 110 nuove figure professionali a tempo determinato, tra cui 72 infermieri e 38 operatori socio-sanitari (Oss).
La decisione rappresenta un passaggio cruciale per garantire la continuità assistenziale nei tre presidi ospedalieri dell’azienda – il San Michele, il Businco e il Microcitemico – e per rispondere concretamente alle esigenze dei pazienti. Secondo quanto comunicato dalla direzione, l’intervento si inserisce in un piano più ampio di rafforzamento dei servizi, reso necessario dall’aumento dei carichi assistenziali e dalla necessità di coprire regolarmente i turni di lavoro.
«Proseguiamo il nostro impegno a tutela dei pazienti e della continuità assistenziale», spiega l’Arnas Brotzu, sottolineando come queste nuove assunzioni rappresentino una risposta concreta alla necessità di assicurare i Livelli essenziali di assistenza (Lea) e di mantenere standard elevati nella qualità delle cure offerte.
Il ruolo degli Oss viene evidenziato in particolare: queste figure, sempre più centrali all’interno del percorso di cura, sono fondamentali per l’assistenza quotidiana, il supporto alle attività infermieristiche e la presa in carico globale del paziente. L’assunzione di 38 operatori, secondo l’azienda, rafforza la rete dei servizi di base e migliora l’efficienza operativa all’interno dei reparti.
L’intervento si configura anche come un importante sforzo organizzativo ed economico, mirato a consolidare un modello di sanità pubblica centrato sulla persona, la sicurezza e la qualità delle prestazioni. In un periodo in cui il comparto sanitario vive difficoltà diffuse a livello nazionale, l’azione del Brotzu rappresenta un segnale positivo di programmazione e investimento nel capitale umano.
Questa manovra segue l’altro importante traguardo raggiunto di recente: la definizione delle perequazioni economiche per il personale medico e non dirigente, che ha consentito di chiudere le annualità del biennio 2023-2024, riconoscendo il lavoro svolto dai professionisti della sanità.