Il maltempo delle ultime settimane ha riportato all’attenzione un problema cronico a Monserrato: i frequenti blackout dell’illuminazione pubblica, che interessano sia le strade che le abitazioni, con gravi disagi per i cittadini. L’ultima zona colpita è l’ultimo tratto di via Cesare Cabras, in direzione della rotonda di via Zuddas, rimasta completamente al buio per diverse serate consecutive, compresa quella di ieri. Un’assenza di luce che rende pericolosa la circolazione pedonale e automobilistica, anche a causa delle numerose buche invisibili al calare del sole.
Il fenomeno non è isolato. Diverse altre strade della città soffrono da tempo per un’illuminazione inadeguata o intermittente. Tra le aree segnalate con maggiore frequenza ci sono:
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il centro storico, con problemi nel tratto finale dei giardinetti di via del Redentore,
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via Porto Botte, dove la luce è fioca e insufficiente,
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e molte altre vie in cui le lampade sono fulminate o gli impianti malfunzionanti.
L’opposizione consiliare ha più volte sollevato la questione, chiedendo interventi strutturali sulla rete di illuminazione. A luglio dello scorso anno, i consiglieri Andrea Zucca, Valentina Picciau e Massimiliano Cao avevano presentato un’interpellanza formale, sottolineando la necessità urgente di un piano di riqualificazione efficace e duraturo.
Anche l’amministrazione comunale è consapevole delle criticità. A novembre ha approvato un progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione degli impianti nelle strade gestite da Enel Sole, società incaricata della manutenzione. Gli impianti esistenti, dotati di lampade ai vapori di sodio, sono considerati obsoleti e strutturalmente deboli, motivo per cui si è deciso di sostituire 114 lampioni con nuovi dispositivi a led di ultima generazione, in grado di garantire maggiore efficienza, risparmio energetico e durabilità.
L’intervento mira a ridurre il rischio di blackout, aumentare la sicurezza urbana e migliorare la qualità della vita nelle aree maggiormente colpite dal buio. Tuttavia, non sono ancora stati resi noti i tempi di realizzazione del progetto, né l’eventuale estensione dell’intervento ad altre zone escluse dal piano iniziale.