Un piano definitivo per il recupero del Poetto non è ancora stato formalizzato, ma le prime linee di intervento iniziano a delinearsi. Dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha ridisegnato drasticamente il profilo della spiaggia arrivando in alcuni tratti a cancellare l’arenile, il Comune di Cagliari sta valutando una soluzione definita “morbida”, con l’obiettivo di restituire ai cittadini almeno una parte dello spazio perso a causa della mareggiata.
L’ipotesi allo studio prevede un travaso graduale di sabbia da una cava situata lungo la statale 125, in direzione Burcei, verso la spiaggia dei Centomila, una delle aree maggiormente colpite dall’erosione. Si tratta di un sito già individuato in passato, nel primissimo progetto elaborato per contrastare l’avanzamento del mare e la perdita progressiva di sabbia lungo il litorale cagliaritano.
Il punto centrale, ribadito più volte dall’amministrazione, riguarda la natura dell’intervento. «Guai a parlare di ripascimento», chiarisce il sindaco Massimo Zedda, sottolineando come la strategia ipotizzata sia diversa dalle operazioni tradizionali di ricostruzione artificiale delle spiagge. Secondo il primo cittadino, non si tratta di un intervento massiccio e invasivo, ma di un conferimento mirato di sabbia, da effettuare poco alla volta e solo nei tratti dove la mareggiata ha avuto gli effetti più devastanti.
La scelta della cava lungo la 125 non è casuale. «È la stessa tipologia di sabbia presente al Poetto», spiega Zedda, un elemento ritenuto fondamentale per evitare alterazioni dell’equilibrio naturale della spiaggia e per garantire una maggiore compatibilità ambientale. L’idea è quella di aggiungere progressivamente una fascia di arenile, stimata tra i dieci e i quindici metri, anche se le dimensioni definitive dell’intervento verranno chiarite solo con la stesura del piano tecnico.
Il progetto è ancora in fase di valutazione e sarà sviluppato in stretta collaborazione con l’assessorato regionale all’Ambiente, chiamato a condividere scelte, tempi e modalità operative. L’obiettivo dichiarato è quello di intervenire con prudenza, evitando soluzioni drastiche e privilegiando un approccio che tenga conto della dinamica naturale del litorale e delle criticità emerse negli ultimi anni.
Il ciclone Harry ha infatti rappresentato un nuovo campanello d’allarme sul tema dell’erosione costiera, un fenomeno che al Poetto si manifesta ciclicamente ma che, con eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, rischia di diventare strutturale. In alcuni tratti, la mareggiata ha ridotto la spiaggia a pochi metri, compromettendo non solo la fruibilità dell’arenile ma anche la protezione naturale della linea di costa.
Per questo l’amministrazione comunale punta a un intervento flessibile e modulabile, capace di adattarsi all’evoluzione del quadro ambientale. Il travaso di sabbia, se confermato, verrebbe effettuato per fasi successive, monitorando gli effetti nel tempo e valutando eventuali correzioni in corso d’opera.
Al momento, dunque, non esiste una tempistica definita né un progetto esecutivo, ma la volontà politica è quella di restituire almeno in parte la spiaggia ai cagliaritani, intervenendo prima dell’avvio della stagione balneare, se le condizioni tecniche e autorizzative lo consentiranno.